Smart Road Roma, pubblicato il nuovo bando bike sharing: dal decoro urbano alla distribuzione omogenea, ecco le novità Francesco Ton... 28 September 2026 Il Comune di Roma ha pubblicato il bando per affidare a nuovi operatori il servizio di bike sharing per i prossimi tre anni: focus su decoro urbano, distribuzione omogenea nel territorio capitolino e agevolazioni. Tutto quello che c’è da sapere La sharing mobility di Roma è pronta a cambiare. Nello specifico quella delle biciclette, per le quali il Comune ha pubblicato il nuovo bando di assegnazione del servizio per i prossimi tre anni. Con possibilità di prolungamento, a discrezione del Campidoglio, per ulteriori 12 mesi. La procedura di candidatura per gli operatori segue le ultime linee guida adottate dalla Capitale, che intende implementare sempre di più la mobilità condivisa dolce, in linea con l’estensione maggiore delle piste ciclabili voluta dall’attuale amministrazione. Il bando è stato pubblicato e vuole trovare al massimo 3 operatori in grado di fornire mezzi a pedalata assistita. Altrettante società sono invece chiamate a mettere a disposizione i loro monopattini a propulsione elettrica, visto che Roma ha deciso di proseguire con l’offerta di questo veicolo, laddove altre città hanno detto no. Numero di mezzi Ciascun operatore dovrà garantire il continuo ricollocamento e il mantenimento in efficienza di una flotta minima di 3.000 veicoli (monopattini e/o biciclette), che devono essere a disposizione dei romani o dei turisti 24 ore su 24 tutti i giorni. Tutti i mezzi immessi in servizio dovranno avere una vetustà massima non superiore a due anni, calcolati a partire dalla data di fabbricazione o di prima immissione sul mercato. Roma mette anche un tetto massimo al peso delle biciclette a pedalata assistita, per renderle agevoli a quanti più utenti possibili: i veicoli potranno pesare fino a 50 kg, da intendersi al netto della batteria. Il canone mensile a carico degli operatori sarà di un euro per ogni mezzo circolante sul suolo romano. Inoltre le bici e i monopattini dovranno rispettare gli standard di sicurezza: l’obbligo di casco, dispositivi anti-ribaltamento, sensori che impediscano di circolare con i mezzi con più persone del consentito. Oppure ancora la dotazione di accessori dove depositare oggetti, come un portapacchi e altri hardware di sicurezza stradale. Equa distribuzione sul territorio romano Uno dei criteri su cui punta maggiormente il Comune capitolino per questo nuovo bando è l’equa distribuzione dei mezzi. Perché le autorità si sono rese conto che gli operatori, per intuitiva convenienza, lasciavano la maggior parte delle bici o dei monopattini nelle zone più centrali della Capitale, dove si concentra il maggior numero di turisti e di persone. Così, nelle ultime linee guida, il Campidoglio ha fissato un limite massimo di veicoli consentiti a ogni erogatore del servizio per ciascuna zona: ZTL Tridente: max 30 unità; • ZTL Centro Storico diurna (esclusa ZTL Tridente): max 300 unità; • ZTL Trastevere notturna: max 70 unità; • I Municipio (escluse le precedenti ZTL): max 800 unità. In questo modo, secondo il Comune, il servizio sarà il più possibile omogeneo in tutta la città e non solo concentrato nelle zone più frequentate. Il rispetto dei limiti di densità e di flotta sarà monitorato automaticamente da Roma Servizi per la Mobilitò tramite 7 rilevazioni giornaliere (effettuate ogni 180 minuti, dalle 05:30 alle 23:30). In caso di violazione delle regole gli operatori possono incorrere in sanzioni. Inoltre la distanza minima tra i mezzi disponibili di un medesimo operatore non deve essere inferiore a 70 metri. Potranno essere vicini tra loro al massimo 5 veicoli di uno stesso soggetto erogatore del servizio. Deve essere garantita una distanza di almeno 2 metri tra i raggruppamenti di operatori diversi. Decoro urbano, sosta e rimozione dei mezzi Roma, pubblicato il nuovo bando bike sharing: dal decoro urbano alla distribuzione omogenea, ecco le novità LEGGI ANCHE Tua, rivoluzione sull’Aquila-Roma: 12 nuovi autobus. Ecco quando arriveranno Un altro punto cardinale del nuovo bando di servizi sharing del Comune di Roma è il mantenimento del decoro urbano. Perché tra i principali problemi riscontrati nell’utilizzo dei mezzi condivisi c’è proprio quello dell’abbandono selvaggio in qualsiasi punto. Inclusi marciapiedi, passi carrabili e zone in cui intralciano la circolazione. Per cui gli operatori candidati dovranno garantire innanzitutto dei dispositivi tecnologici a bordo che impediscano la sosta indiscriminata. Così come dovranno dotarsi di software potenti (anche con uso di AI) per riconoscere se le fotografie a fine noleggio indichino davvero un posteggio del veicolo in un punto autorizzato. E nel caso bloccare la fine dell’utilizzo fino a che il parcheggio non avviene nel modo corretto. Il Campidoglio poi è pronto a premiare quei candidati all’erogazione del servizio che assicurano una squadra di pattugliamento sul campo che controlli come vengono parcheggiati bici e monopattini, specie nelle aree più densamente frequentate. Poi il bando garantisce più punti a quegli operatori che assicurano tempistiche di intervento rapide nella rimozione dei loro mezzi mal abbandonati. Nonché a coloro che sapranno intervenire in modo tempestivo laddove i mezzi si trovino in aree proprio vietate, come appunto un passo carrabile. In più Roma guarda con favore a chi saprà proporre una gestione delle aree di sosta più efficiente, Tramite supporti tecnologici, infatti, il Comune cerca operatori che riescano a creare delle “No Parking Zone”, specie nei punti di maggiore traffico o più sensibili. Parallelamente gli erogatori del servizio potranno ricevere più punti nel bando se riusciranno a creare hub di sosta riservata ai mezzi sharing nelle zone più turistiche. Sarà premiata, in sostanza, una gestione intelligente dei parcheggi. Tariffe e trasporto pubblico Roma poi crede molto nell‘intermodalità e dunque nell’integrazione tra il bike sharing e il Tpl. Il Campidoglio guarderà con favore agli operatori che garantiranno una distribuzione adeguata di bici e monopattini lungo le principali direttrici del trasporto pubblico, specie se metropolitano o ferroviario. Il minimo di stazioni da collegare è 20, ma per ogni fermata ulteriore saranno autorizzati 75 veicoli aggiuntivi rispetto ai 3.000 previsti dalle condizioni standard, fino ad un massimo di 4.500. Si tratta di uno degli elementi più premianti del bando, insieme alla possibilità di applicare delle tariffe agevolate a chi ha un abbonamento Metrebus. A questo proposito, d’ora in poi sarà Roma Servizi per la Mobilità a ricevere e verificare le richieste dai cittadini abbonati di un tagliando mensile o annuale per il bike sharing. Poi le comunicherà agli operatori che saranno tenuti ad attivarle immediatamente. Se il costo base per la fascia temporale 9-12 mesi è fissato in 20 euro, per coloro che hanno un abbonamento ai servizi Atac il prezzo dovrà essere inferiore. Non sono ammesse cifre decimali. Saranno anche premiati gli operatori che riusciranno a sviluppare delle applicazioni di utilizzo del servizio che siano intuitive, facili da usare, con un’adeguata struttura informativa per la clientela. Agevolando così noleggio, pagamento, sosta e reperimento di mezzi per decidere quali prendere.