Verona, svolta sulla videosorveglianza: obiettivo 200 telecamere in 19 Comuni. L’elenco

Verona, svolta sulla videosorveglianza: obiettivo 200 telecamere in 19 Comuni. L’elenco

Il Prefetto di Verona ha dato il via libera alla candidatura di 19 Comuni ai finanziamenti del Ministero dell’Interno per installare 200 telecamere di videosorveglianza

C’è un alleato sempre più importante per le forze di polizia nel presidiare le aree pubbliche delle città ed è la videosorveglianza. Deterrenza, controllo efficace da remoto e prove in fase di ricostruzione indagini sono funzioni ormai indispensabili che le telecamere portano con sé, fornendo un supporto importantissimo. Anche per quei territori con pochi agenti a disposizione, che devono ottimizzare le risorse e quindi hanno un supporto prezioso negli occhi elettronici.

E potrebbero arrivarne presto 200 in tutta la Provincia di Verona. Un maxi piano per aumentare la videosorveglianza che riguarda 19 Comuni del territorio, come sancito nell’ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Demetrio Martino. È lui che ha sottoscritto i patti per la sicurezza urbana propedeutici all’invio delle candidature degli Enti locali coinvolti per ottenere il finanziamento del Ministero dell’Interno. 

Con il Decreto di fine aprile il Viminale ha messo in campo le risorse a cui i Comuni possono attingere per finanziare i progetti di aumento delle telecamere del territorio. E ora quelli del veronese sperano.

Verona, ecco i 19 Comuni candidati ai finanziamenti del Viminale per le telecamere

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Secondo quanto riporta L’Arena, dei 19 Enti locali che hanno presentato i piani di aumento della videosorveglianza, 14 hanno agito in autonomia (Bussolengo, Castagnaro, Cavaion, Costermano, Gazzo, Grezzana, Isola della Scala, Lavagno, Legnago, Pastrengo, San Giovanni Lupatoto, San Zeno di Montagna, Selva di Progno e Soave). Altri cinque (Belfiore, Caldiero, Colognola, Illasi e Mezzane) tramite l’Unione Verona Est.

La palla ora passa al Viminale che dovrà valutare i singoli progetti e stilare la graduatoria. Se tutti i Comuni del veronese fossero giudicati idonei, nella Provincia potrebbero arrivare fino a 200 nuovi occhi elettronici, in media più di 10 a centro abitato. Un supporto non da poco per le forze dell’ordine, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza urbana.