Venezia, più sicurezza sul trasporto pubblico: la videosorveglianza arriva sui vaporetti

Venezia, più sicurezza sul trasporto pubblico: la videosorveglianza arriva sui vaporetti

Installate le prime telecamere di videosorveglianza sui vaporetti di Venezia, entro il 2028 il trasporto pubblico acquatico del capoluogo avrà 1.300 dispositivi di sicurezza a bordo

Gli occhi elettronici si accendono sui vaporetti di Venezia. L’innovazione tecnologica del trasporto pubblico della laguna è ora ufficialmente realtà. A ottobre è cominciato il processo che porterà i mezzi acquatici veneziani ad incrementare la videosorveglianza a bordo, una necessità fortemente sentita dalle istituzioni e dalle forze di polizia, come è emerso nel tavolo di monitoraggio in Prefettura andato in scena proprio la scorsa settimana.

A distanza di brevissimo tempo, Actv (l’azienda del Tpl di Venezia) ha presentato i primi vaporetti che a bordo vantano le videocamere, pronte a fornire supporto ai macchinisti ma soprattutto a servire come deterrente contro le aggressioni al personale e agli utenti. O, nel caso di avvenuti episodi, come fonte di elementi probatori nel ricostruire i fatti.

Ogni mezzo sarà dotato di 8 telecamere a bordo, di cui due (una a poppa e una a prua) trasmetteranno immagini in diretta in plancia, per il personale, così da supportare le manovre di attracco e ripartenza. Le altre 6, invece, saranno distribuite nelle zone di imbarco, sbarco e stazionamento dei passeggeri, di modo da poter controllare quanto più spazio possibile all’interno dei mezzi acquei. Questi dispositivi, a differenza dei due utili alle manovre, registreranno tutto su un supporto che potrà essere estraibile, senza dunque trasmettere ogni immagine in diretta. Così, n caso di episodi spiacevoli, i filmati potranno essere consultati dalle forze dell’ordine.

L’impianto è dotato anche di un sistema di diagnostica integrato. Sarà in grado di rilevare guasti o cali di alimentazione e segnalarli attraverso una spia dedicata in plancia, oltre a un sistema di diagnostica remota per monitorarne lo stato.

Venezia, telecamere su 153 imbarcazioni entro il 2028

Venezia, più sicurezza sul trasporto pubblico: la videosorveglianza arriva sui vaporetti

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Si tratta solo del primo passo che Venezia e Actv faranno nell’aumentare la videosorveglianza. Innanzitutto, nei prossimi mesi saliranno a 20 le unità navali con le telecamere a bordo. Nel 2027 verrà poi pubblicato il bando per installare tutti i dispositivi sulla flotta, per un totale di 153 imbarcazioni. L’obiettivo è quello di terminare tutto entro il 2028, con 1.300 occhi elettronici sul trasporto pubblico navale veneziano.

Il Comune ha stanziato 2,2 milioni di euro per questo progetto portato avanti in sinergia con AVM (la controllante di Actv), che non si fermerà qui. Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha detto che l’obiettivo è che, nel 2027, anche i mezzi di Tpl terrestri abbiano più videosorveglianza:

L’installazione di queste telecamere non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza per migliorare a tutto tondo la sicurezza della navigazione per personale, cittadini e turisti. L’obiettivo è proseguire su questa strada, ampliando progressivamente il raggio di attenzione che già coinvolge imbarcaderi, terminal e punti caratterizzati da un forte afflusso di persone. Entro il 2027 anche tutti i mezzi terrestri saranno dotati di telecamere, per un totale di oltre quattromila occhi elettronici