Roma, arriva Julia 3.0: l’intelligenza artificiale che permette di accedere ai servizi comunali direttamente dallo smartphone

Roma, arriva Julia 3.0: l’intelligenza artificiale che permette di accedere ai servizi comunali direttamente dallo smartphone

La nuova piattaforma di Roma Capitale consente di ottenere certificati, consultare servizi scolastici e inviare segnalazioni attraverso una chat, anche vocale, disponibile in oltre 80 lingue. Sono 30 i servizi accessibili nella nuova app, presentata dal sindaco Roberto Gualtieri alla Maker Faire Rome

Roma punta sull’intelligenza artificiale per rendere più semplice e immediato il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Si chiama Julia 3.0 il nuovo aggiornamento dell’assistente virtuale di Roma Capitale, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri alla Maker Faire Rome. La piattaforma permette di accedere a numerosi servizi comunali direttamente da una chat sullo smartphone, attraverso messaggi scritti o comandi vocali, in oltre 80 lingue.

«È un salto epocale, perché non solo dice le cose ma fa le cose, è dispositiva», ha dichiarato il primo cittadino, definendo Julia l’intelligenza artificiale «più avanzata e completa al mondo» per una pubblica amministrazione.

Trenta servizi comunali a portata di smartphone

La nuova applicazione, disponibile da oggi, consente di accedere a 30 servizi del Comune di Roma, previa autenticazione attraverso i sistemi di identità digitale. L’offerta comprende 16 servizi anagrafici, tra cui il rilascio di tutti i certificati in carta semplice, sette servizi dedicati alla scuola e altrettanti all’assistenza.

Tra le funzionalità disponibili rientrano la consultazione dei menù delle mense scolastiche, l’invio di segnalazioni ad Ama e ai Cimiteri Capitolini e la possibilità di sapere in quale deposito si trova un veicolo rimosso.

L’obiettivo è ridurre tempi e passaggi burocratici. Secondo i dati presentati, ottenere un certificato richiede circa 30 secondi, contro i quattro minuti e gli otto passaggi necessari in precedenza. Per inviare una segnalazione sono sufficienti circa 50 secondi: l’utente riceve inoltre un numero identificativo che permette di seguirne lo stato.

Per le procedure più articolate, Julia accompagna il cittadino passo dopo passo, fornendo indicazioni anche durante la navigazione sul sito istituzionale.

Come funziona l’intelligenza artificiale di Julia

Alla base della piattaforma c’è un’architettura multiagente, progettata per indirizzare ogni richiesta verso il servizio più adatto. Un agente principale interpreta la domanda dell’utente e la affida a uno dei cinque agenti specializzati, dedicati al portale comunale, alla vita in città, all’anagrafe, alla scuola e al contact center.

Le risposte vengono elaborate utilizzando esclusivamente fonti ufficiali e certificate, attraverso la consultazione dei dati dell’amministrazione. Il sistema non attinge direttamente al web e, quando una richiesta necessita di un intervento specifico, può trasferire la pratica a un operatore umano.

L’infrastruttura tecnologica si basa su Microsoft Azure e utilizza modelli di intelligenza artificiale sviluppati da OpenAI.

Privacy e controllo dei dati: le garanzie del Comune

Un altro aspetto centrale riguarda la gestione delle informazioni e la tutela della privacy. Gualtieri ha sottolineato che, nonostante gli aggiornamenti tecnologici, il controllo del sistema resta in capo all’amministrazione comunale.

Fonti, regole e dati rimangono di proprietà del Comune, che, secondo quanto dichiarato dal sindaco, non li cede a terzi. «Quelli dei cittadini vengono immediatamente cancellati», ha assicurato. La geolocalizzazione viene utilizzata soltanto su richiesta dell’utente e per un periodo massimo di 24 ore.

Julia viene presentata come una piattaforma pubblica, gratuita e senza scopo di lucro. I tecnici del Campidoglio indicano un tasso di errore intorno al 5%, precisando che le prestazioni dell’algoritmo potranno migliorare con l’utilizzo.

Più efficienza per migliorare il rapporto con i cittadini

L’introduzione di Julia 3.0 punta anche a riorganizzare il lavoro degli uffici comunali, automatizzando alcune operazioni ripetitive e semplificando l’accesso alle informazioni.

«Questo ci libera risorse non per avere meno personale, ma per usarlo meglio nel rapporto diretto con i cittadini», ha concluso Gualtieri.

La sfida sarà ora verificare sul campo l’efficacia del nuovo assistente virtuale, la sua capacità di gestire richieste diverse e l’affidabilità delle risposte. L’obiettivo dichiarato è rendere i servizi pubblici più accessibili, ridurre i tempi di attesa e semplificare le procedure amministrative attraverso l’intelligenza artificiale.