Italia, centri urbani a misura di bici: le città con più superficie ciclabile secondo Legambiente

Italia, centri urbani a misura di bici: le città con più superficie ciclabile secondo Legambiente

Cresce la media della superficie urbana dedicata alle bici in Italia, Reggio Emilia è la città più ciclabile del Paese secondo l’ultimo report di Legambiente

Città da percorrere in bici. Ancora è presto per raggiungere un tale obiettivo e la strada da fare è ancora molta in tutta Italia. Ma ci sono centri urbani che da tempo hanno cominciato a convertirsi alla ciclabilità, approfittando di condizioni geografiche di partenza favorevoli (pianura e territori comunali estesi) e investendo con decisione sul creare tracciati per ciclisti.

Nell’ultimo report di Legambiente e Sole 24 Ore relativo alle performance ambientali dei capoluoghi di Provincia italiani si evince che la media della superficie urbana dedicata alle infrastrutture per la ciclabilità si attesta a 10,95 metri equivalenti ogni 100 abitanti (erano 10,39 lo scorso anno ma 11,02 m eq/100 ab due anni fa). In sostanza, rispetto al 2024, nel 2025 si è registrato un aumento di quanta porzione del territorio urbano venga dedicata ai tracciati ciclabili. Ovvero, al di là dell’aumento del chilometraggio in valori assoluti, quanto pesano i percorsi per le biciclette tra le infrastrutture ed ecosistemi cittadini.

L’indagine di Legambiente e Sole 24 Ore ha tenuto conto innanzitutto dei km di piste ciclabili in sede propria, i km di piste ciclabili in corsia riservata, i chilometri di percorsi su marciapiede e quelli di tracciati promiscue bici/pedoni. A questi poi ha aggiunto le zone con moderazione di velocità a 20 e 30 km/h. Infine l’indagine ha richiesto le piste nel verde (ovvero quei percorsi che non corrono lungo la carreggiata stradale, ad esempio nei parchi o lungo i fiumi) al fine di poter meglio distinguere le piste destinate a un uso urbano e quotidiano da quelle ricreative.

Piste ciclabili, Reggio Emilia e Mantova si contendono il primato

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Da questi è discesa la classifica dei metri equivalenti, ovvero quella in cui si cerca di dare una misurazione omogenea alle piste ciclabili partendo però da un peso diverso. Per esempio, i tracciati su strada e in sede propria hanno un importanza maggiore a livello infrastrutturale rispetto ai percorsi di semplice svago nei parchi.
Dalla misurazione dei metri equivalenti ogni 100 abitanti, la regina dei capoluoghi italiani per ciclisti è Reggio Emilia, con 44,8 m eq/100 abitanti di piste ciclabili. Seguono Cremona (35,4 m eq/100 abitanti) e Mantova (33,4 m eq/100 abitanti). Sono 40 in totale le città in Italia che superano i 10 metri equivalenti per 100 residenti, mentre scendono da 6 a 5 i capoluoghi che non hanno neanche 1 m eq /100 ab.
Se invece si analizza il chilometraggio complessivo dell’estensione delle piste ciclabili, quindi senza distinzione di categoria, la classifica è leggermente diversa, anche se le città al vertice sostanzialmente restano le stesse. In testa c’è Mantova con 178,2 metri ogni 100 abitanti, poi Reggio nell’Emilia con 141,7 m/100 ab e Modena con 137,1 m, non Cremona. In totale, 85 città superano i 10 m/100 abitanti, di queste, 37 città superano i 50 m/100 abitanti. Sono invece 19 i capoluoghi che ancora non arrivano a 10 m/100 abitanti.