Sicilia, frana di Niscemi: tavolo tecnico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ripristinare la viabilità

Sicilia, frana di Niscemi: tavolo tecnico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ripristinare la viabilità

Emergenza frana di Niscemi in Sicilia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha organizzato un tavolo tecnico per discutere di soluzioni alternative per la viabilità

Il 25 gennaio 2026 a Niscemi, in Sicilia, la vita di migliaia di persone è cambiata per sempre. Circa 350 milioni di metri cubi di terra sono franati in una voragine di circa 20 metri di altezza, che è tutt’ora instabile e il movimento, anche se in maniera meno percettibile, continua ad andare avanti. Tantissimi gli sfollati in cerca di una casa, così come numerosa è la folla che il 25 febbraio, a distanza di un mese esatto dal tragico evento, si è radunata per una fiaccolata che punta a tenere alta l’attenzione sul dramma che ha colpito la cittadina in provincia di Caltanissetta.

Anche se non ci sono state vittime, i danni sono ingenti. Alle case, alle attività commerciali, ma anche alla viabilità, pesantemente compromessa. Così, a distanza di un mese dalla frana, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha organizzato un tavolo tecnico d’urgenza su Niscemi presieduto dal ministro Matteo Salvini.

L’incontro, a cui hanno presenziato anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’AD di Anas Claudio Andrea Gemme e il sindaco di Niscemi Massimiliano Valentino Conti, è servito a individuare la necessità di un quadro normativo-giuridico d’urgenza per la città siciliana. Questo per poter avviare in tempi rapidi le procedure di ripristino di una viabilità adeguata, in una situazione di emergenza in cui occorrerà creare tutta una nuova soluzione stradale.

Sicilia, ripristino della viabilità a Niscemi: già pronto il progetto di messa in sicurezza delle SP 82 e 35

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Le strade esistenti non potranno essere utilizzate per via delle pesanti ripercussioni e insicurezza dovute alla frana, per cui bisognerà ridisegnare la viabilità di Niscemi. Per permettere a chi ha deciso di restare (e resistere) di continuare a vivere. Salvini ha chiesto di intervenire quanto prima per non bloccare le imprese del territorio e non isolare la città di Niscemi e i suoi abitanti.

Tra le proposte emerse durante l’incontro si è confermata la volontà di mettere in sicurezza e riqualificare in tempi rapidi le SP 82 e SP 35 nominando un commissario e con un progetto esecutivo già predisposto da Anas dell’importo di circa 8 milioni di euro e così pronto a partire. Si tratta di una prima immediata risposta al territorio colpito dagli eventi franosi a Niscemi per garantire una viabilità alternativa efficace e funzionale in considerazione delle gravi compromissioni della SP 11 che comporteranno interventi di lunga durata.