Bologna, amministrazione sempre più digitale: sarà l’AI a scrivere gli atti amministrativi

Bologna, amministrazione sempre più digitale: sarà l’AI a scrivere gli atti amministrativi

Bologna ufficializza e introduce l’utilizzo dell’AI per la redazione di atti amministrativi, un passo verso il digitale garantendo però trasparenza e controllo

L’Intelligenza artificiale entra ufficialmente all’interno del Comune di Bologna. L’AI avrà da ora in avanti il compito di affiancare i funzionari per la redazione degli atti amministrativi dell’ente comunale del capoluogo emiliano-romagnolo, con l’obiettivo di supportarli e scrivere tutto con un linguaggio chiaro, preciso e accessibile. Un passo verso un’amministrazione sempre più digitale che Bologna compie dopo circa 10 mesi di sperimentazione dello strumento di machine learning, che supporta il Comune nelle sue attività pubbliche e burocratiche.

Attraverso oltre 50 ore di intervista che hanno coinvolto quasi 115 persone, tra Comune e Città metropolitana, sono emersi ben 279 potenziali casi d’uso che trarrebbero beneficio dall’applicazione dell’AI.

Che ora servirà principalmente per verificare la completezza di quanto scritto dagli atti amministrativi e rivederne il linguaggio per renderlo più chiaro per tutti i cittadini. Si tratterebbe, quindi, di uno strumento di supporto per i funzionari del Comune, che rimarrebbero comunque i responsabili di quanto scritto. E dunque spetta sempre alla componente umana il controllo finale su quanto redatto dall’intelligenza artificiale.

Bologna, l’AI per redigere gli atti amministrativi: il Comune garantisce controllo umano e trasparenza verso i cittadini

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Bologna peraltro si impegna alla trasparenza verso i cittadini, assicurando che specificherà ogni documento scritto con l’utilizzo del supporto AI con una specifica dicitura. Così che tutti possano esserne consapevoli e verificarne il corretto impiego.

Questa trasformazione arriva mentre si sta svolgendo un percorso di alfabetizzazione AI per il personale del Comune, nonché una formazione specifica per i dirigenti sull’uso degli strumenti della Google Workspace, quali Gemini e NotebookLM. Il Comune poi ha definito un modello di gestione responsabile (approvato dalla Giunta a dicembre 2025), con linee guida e un sistema di valutazione del rischio in corso di definizione, in linea con l’AI Act europeo. 

La novità dunque si inserisce in un percorso progressivo di digitalizzazione dell’amministrazione comunale di Bologna, che adesso ha compiuto un passo importante nell’uso dell’intelligenza artificiale. Uno strumento che resterà tale, senza l’eccessiva delegazione e autonomia ma sempre controllato dall’uomo, onde evitare rischi che possano essere controproducenti per l’Ente e per i suoi residenti.