Smart Road Malta, bonus da 25mila euro per rinunciare alla patente: la proposta del governo Francesco Ton... 05 March 2026 Troppe auto in circolazione a Malta, il governo propone il bonus da 25mila euro ai giovani che rinunciano alla patente e scelgono il Tpl Malta ha troppe auto in circolazione. La Repubblica isolana sta affrontando una problematica che non aveva precedenti per la sua storia e ora è diventata un vero e proprio disagio a cui mettere mano. I veicoli privati attualmente circolanti sono 457mila, di cui oltre 3,7mila di nuova immatricolazione nell’ultimo trimestre del 2025. Numeri che l’isola, che ha una superficie di 316 km quadrati, non può più permettersi. Perché la criticità non è tanto l’inquinamento, che pure è una tematica presente, quanto lo spazio che questi mezzi occupano. Per dirla in modo colloquiale, Malta non sa più dove mettersi tutte queste auto. E così ha varato, a partire da gennaio 2026, un nuovo bonus originale, che non va a disincentivare l’uso dei veicoli, ma procede addirittura a ritroso: invita a rinunciare alla patente di guida. Il governo ha varato una proposta con budget da 5 milioni di euro all’anno che si rivolge a una platea di circa 1.000 giovani Under 30, che devono aver vissuto a Malta per almeno 7 anni e avere la patente da minimo 12 mesi, che deve essere stata rilasciata da un paese membro della UE. A questa categoria di persone Malta propone di rinunciare alla licenza di guida per 5 anni, con un compenso di 5mila euro annui. Malta, bonus da 25mila euro agli Under 30 per rinunciare alla patente di guida. Ma c’è il nodo del rimborso dell’incentivo Malta, bonus da 25mila euro per rinunciare alla patente: la proposta del governo LEGGI ANCHE AI e sentenze giudiziarie, frontiera della giustizia praticabile? In sostanza i giovani si auto-sospenderebbero la patente per ottenere in cambio un totale di 25mila euro da qui al 2031. In questo modo il governo maltese punta a disincentivare l’uso dell’auto per aumentare quello del trasporto pubblico e togliere dalla circolazione alcuni veicoli privati che diventano un problema in sede di traffico e di parcheggio. La manovra non ammette al bonus i giovani Under 30 che fanno un lavoro che li obbliga ad avere una patente valida o quelli assunti dalle forze dell’ordine. Una criticità emersa è rappresentata dal fatto che, rinunciando alla licenza di guida, i maltesi non potrebbero nemmeno utilizzarla all’estero, nell’eventualità ne avessero bisogno. Ma soprattutto c’è la trappola della richiesta di sospensione del bonus. Se dopo un anno un giovane volesse riavere la sua patente e quindi avesse goduto solo di 5mila euro, dovrà pagare di tasca sua l’incentivo rimanente a cui rinuncia, in questo caso i 20mila euro che non ha ancora ricevuto. Se rinuncia dopo 4 anni dovrà pagare solo 5mila euro, ma comunque di tasca sua. A meno che non dimostri di dover riottenere la patente per problemi di salute o di lavoro. La rinuncia alla patente per 5 anni, quindi, dovrà essere convinta, perché tornare indietro può costare caro. Al termine del periodo senza poter guidare, se il giovane che ha aderito dovesse rivolere la patente, dovrà sottoporsi di nuovo ad alcune lezioni come se fosse un ripasso. Ci sono dunque un po’ di punti spinosi dietro a questa manovra di Malta, che comunque sembra abbia già ottenuto i primi 100 aderenti. Il governo maltese, se il bonus dovesse riscuotere successo, è pronto a implementare il budget nei prossimi anni.