Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, potenziate le misure di sicurezza nel capoluogo lombardo

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, potenziate le misure di sicurezza nel capoluogo lombardo

Al via le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, il capoluogo lombardo si prepara a mantenere la sicurezza per l’evento, anche alla luce delle tensioni in Medio Oriente

Dopo le Olimpiadi invernali Milano e Cortina si preparano a ospitare le Paralimpiadi. Un evento lungo 9 giorni, dal 6 al 15 marzo, in cui gli atleti paralimpici gareggeranno per le medaglie ancora nelle località italiane sparse tra Lombardia e Veneto. Seppure di dimensioni un po’ più ridotte, anche questi Giochi prevedono un grande numero di atleti, di addetti ai lavori e spettatori, così come una non indifferente organizzazione.

Le città ospitanti, dunque, sono chiamate a mantenere ancora una volta l’ordine e la sicurezza, con l’obiettivo che l’evento si svolga senza alcun intoppo per la macchina organizzativa e per l’incolumità di chi ci lavora e chi va ad assistere alle gare. Per questo a due giorni dall’inizio ufficiale delle Paralimpiadi si è riunito in Prefettura a Milano il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Claudio Sgaraglia e alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e delle forze di polizia. Obiettivo fare il punto della situazione e predisporre le misure necessarie a mantenere la sicurezza.

Sicurezza alle Paralimpiadi di Milano-Cortina, vertice nella Prefettura milanese: focus sugli obiettivi sensibili dopo la crisi in Medio Oriente

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, potenziate le misure di sicurezza nel capoluogo lombardo

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In particolare le Paralimpiadi, rispetto alle Olimpiadi, interesseranno Milano solo per l’ “Ice Hockey Arena” presso il quartiere di Santa Giulia. Lì e al Villaggio Olimpico si concentrerà principalmente il dispiegamento di forze dell’ordine e del personale in divisa. Ma l’attenzione resta alta anche perché, in concomitanza con i Giochi paralimpici, sta avvenendo l’acuirsi della crisi bellica in Medio Oriente, con raid missilistici che innalzano la tensione.

Per questo la Prefettura di Milano ha annunciato che “è stato predisposto un articolato sistema di attività di vigilanza, nel quadro delle misure già adottate nella immediatezza da tutte le Forze di Polizia e dalle altre Istituzioni interessate“. L’obiettivo è quello di rinforzare la vigilanza anche presso gli obiettivi sensibili, onde evitare atti di terrorismo, sabotaggio o boicottaggio da parte di individui legati a quel che succede in Medio Oriente.