HumanX Smart Road Giornalista negli enti locali: competenze, ruolo e linee guida per i concorsi Laura Biarella 09 March 2026 Giornalista negli enti locali. Le nuove Linee guida ANCI ridefiniscono il profilo dello specialista nei rapporti con i media negli enti locali, delineando competenze, requisiti e funzioni strategiche per una comunicazione pubblica moderna, trasparente e orientata ai cittadini. Un quadro aggiornato che accompagna i Comuni nella stesura dei bandi di concorso e nella costruzione di uffici stampa più professionali ed efficaci. La comunicazione pubblica che cambia La trasformazione digitale, l’evoluzione dei media e la crescente domanda di trasparenza hanno reso la comunicazione istituzionale un pilastro dell’azione amministrativa. Il Quaderno Operativo ANCI dedicato al reclutamento del personale giornalistico negli enti locali nasce proprio per accompagnare i Comuni in questo cambiamento. Come si legge nel documento, la gestione dell’informazione deve garantire «una migliore qualità del livello di conoscenza delle diverse attività e dei progetti degli enti territoriali», assicurando partecipazione e consapevolezza dei cittadini. Ruolo strategico del giornalista pubblico La figura dello specialista nei rapporti con i media assume oggi un ruolo centrale nell’ecosistema comunicativo degli enti locali. Non è più solo un produttore di contenuti, ma un professionista capace di: – innovare linguaggi e strumenti – coordinare flussi informativi complessi – presidiare media tradizionali e digitali – supportare la governance nella comunicazione strategica Il Quaderno sottolinea che il giornalista pubblico deve essere un apportatore di innovazione e competenze specifiche nella comunicazione istituzionale. Compiti e attività, cosa fa davvero lo specialista media Il documento elenca in modo dettagliato le attività che caratterizzano il profilo professionale. Tra le principali: – produzione quotidiana di comunicati, approfondimenti, contenuti web e social – realizzazione di rassegne stampa e dossier tematici – gestione dei rapporti con i media e delle conferenze stampa – aggiornamento del sito istituzionale e collaborazione con gli uffici competenti – progettazione di piani di comunicazione per eventi e campagne – coordinamento redazionale e supporto all’URP – organizzazione e conduzione di iniziative pubbliche Una citazione significativa: il personale deve garantire il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni. Requisiti e competenze richieste nei bandi Le Linee guida propongono uno schema di bando che uniforma criteri e requisiti. Tra le conoscenze richieste: – legge n. 150/2000 e normativa sulla comunicazione pubblica – diritto amministrativo, trasparenza e anticorruzione – privacy e protezione dei dati – tecniche del linguaggio giornalistico – gestione di campagne comunicative – giornalismo digitale e nuovi media – ordinamento degli enti locali – codice deontologico del giornalista È obbligatoria l’iscrizione all’Albo dei giornalisti (professionisti o pubblicisti), come ribadito dal documento: “Il personale impiegato presso l’Ufficio Stampa… deve essere obbligatoriamente in possesso dello status professionale di giornalista”. Ufficio Stampa quale presidio di trasparenza Il Quaderno ricorda che l’Ufficio Stampa è un nodo strategico per garantire un corretto circuito informativo tra amministrazione, cittadini e media. Il capo ufficio stampa, iscritto all’Ordine, coordina le attività e assicura coerenza, tempestività e qualità delle comunicazioni. Importante anche il richiamo al Protocollo ANCI–FNSI: non è possibile affidare la responsabilità dell’Ufficio Stampa tramite collaborazioni esterne o incarichi libero-professionali, bensì solo con lavoro subordinato. Perché queste linee guida sono importanti per i Comuni Le amministrazioni locali si trovano oggi a gestire: – un ecosistema informativo frammentato – cittadini più esigenti e digitalizzati – necessità di comunicare in tempo reale – obblighi crescenti di trasparenza Le Linee guida ANCI offrono un pattern chiaro e aggiornato per selezionare professionisti competenti, capaci di garantire una comunicazione istituzionale moderna, efficace e orientata al servizio pubblico.