Messina, Ponte sullo Stretto: via libera ai 13,5 miliardi di spesa. Ma la Ragioneria di Stato dice basta ad altri costi

Messina, Ponte sullo Stretto: via libera ai 13,5 miliardi di spesa. Ma la Ragioneria di Stato dice basta ad altri costi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato i 13,5 miliardi di euro per il budget del Ponte sullo Stretto di Messina, mentre la Ragioneria di Stato avverte: eventuali extra costi siano a carico del Mit

Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’iter del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo annuncia un comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in cui Matteo Salvini, capo del dicastero, esprime soddisfazione per il via libera ottenuto con cui viene di fatto confermato il budget previsto di 13,5 miliardi di euro. 

Questa dunque la spesa prevista per l’opera infrastrutturale di cui in Italia si parla da decenni e che, secondo le previsioni e intenzioni del Mit, dovrebbe cominciare a sorgere entro il 2026. Anno in cui Salvini punta a poggiare la prima pietra del maxi ponte che dovrebbe unire la Sicilia alla Calabria. Un risultato che arriva dopo le delibere della Corte dei Conti, che aveva puntualizzato numerosi aspetti dell’infrastruttura così come la prevedeva il progetto. E nei giorni scorsi anche la Ragioneria di Stato aveva fatto delle osservazioni, in particolare in previsione degli extra costi possibili per il Ponte sullo Stretto.

Ponte sullo Stretto di Messina, la Ragioneria di Stato: extra costi devono essere a carico del Mit

Messina, Ponte sullo Stretto: via libera ai 13,5 miliardi di spesa. Ma la Ragioneria di Stato dice basta ad altri costi 

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Secondo quanto rivelato da Repubblica, infatti, la Ragioneria ha apportato delle correzioni al Decreto Infrastrutture che riguarda anche l’opera tra Calabria e Sicilia. Scrivendo in particolare che eventuali extra costi non dovranno essere a carico della finanza pubblica, ma dovranno essere coperti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che è competente in materia.

Tra le altre cose, quindi, è il Mit che dovrebbe farsi carico di eventuali costi ulteriori, compresi quelli che potrebbero emergere nei prossimi anni. In ogni caso l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha chiarito che “Non erano previsti ulteriori extra costi“.