Genova, scontro tra Comune e Mit sulla Gronda, Edoardo Rixi: progetto da rifare. La replica di Silvia Salis

Genova, scontro tra Comune e Mit sulla Gronda, Edoardo Rixi: progetto da rifare. La replica di Silvia Salis

Si riapre a Genova la partita sulla Gronda autostradale, il viceministro Rixi parla di progetto da rivedere, mentre la sindaca Salis replica: “Dicano chiaramente che non si farà”

Mentre Genova attende di sapere cosa accadrà per la mobilità in Val Bisagno e si aspetta di conoscere chi vincerà il bando di gara del tunnel subportuale, è tornata in auge un’opera infrastrutturale di cui in Liguria si parla praticamente da decenni: la Gronda autostradale. Quella specie di collare che, attraverso una serie di impalcati e gallerie, dovrebbe collegare Genova Ovest a Vesima. Un allacciamento perpendicolare alle autostrade A7 e A26, parallelo alla A10, che teoricamente permetterebbe un miglioramento dei collegamenti su gomma.

Eravamo rimasti alla variante progettuale cosiddetta Alta, passante per Bolzaneto e con un impatto teoricamente minore sui territori dove dovrebbero sorgere viadotti e infrastrutture della Gronda. A differenza di quella Bassa, che invece potrebbe impattare maggiormente e dovrebbe transitare tra Vesima e Campi. Recentemente però il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi ha detto apertamente che il progetto, così com’è stato pensato, è da rifare. 

Il vice di Matteo Salvini al Mit ha posto l’accento sul fatto che, con una grande quantità di cantieri in corso e in arrivo nei prossimi anni sulle autostrade liguri è difficile poter partire con un intervento di queste proporzioni senza impattare sulla città. Rixi, intervenuto a Primocanale, ha detto che

L’attuale tracciato è delle tre ipotesi originarie quella più impattante. Io sono per rivedere il progetto da fare in meno tempo e con minore impatto sulla città tornando a pensare, ad esempio, di utilizzare il nuovo ponte San Giorgio magari affiancandolo per l’attraversamento della Valpolcevera evitando di creare alti problemi per la zona

Gronda di Genova, Rixi: “Rivedere il progetto per diminuirne l’impatto”. Salis: “Basta opere irrealizzabili”

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Rixi ha poi dato la sua disponibilità a lavorare con Genova sulla questione Gronda, con una vena polemica nei confronti dell’attuale amministrazione comunale cittadina riguardo le opere infrastrutturali. Da mesi infatti ci sono botta e risposta a proposito dello Skymetro, a cui il Comune ha rinunciato perdendo i fondi già stanziati dal Mit. La replica della sindaca Silvia Salis, in proposito della Gronda, non si è fatta attendere.

Nel Consiglio comunale del 17 marzo, la prima cittadina genovese ha sottolineato come il progetto del collegamento infrastrutturale sia stato negli anni una bandiera dell’amministrazione precedente e del centrodestra. Salis poi ha aggiunto:

Prendiamo atto che il progetto bandiera della destra non si farà per loro stessa ammissione. Sono stupita dalle dichiarazioni del viceministro Rixi. Adesso non solo ci dicono che non verrà fatta, ma anche che il progetto non va bene. È chiaro che non ci sono i fondi, non c’è l’idea di realizzarla e ora scopriamo che il viceministro non vuole farla così come era stata pensata. Dovrebbero almeno avere l’onestà intellettuale di dire: abbiamo sbagliato, quest’opera non si farà mai

Alla disponibilità di Rixi e del Mit a collaborare Salis ha aggiunto la sua e quella del Comune, che in realtà non vuole rinunciare così di sana pianta alla Gronda. Ma servirà sedersi a un tavolo e discutere delle possibilità progettuali concrete e soprattutto capire come reperire i fondi, che potrebbero essere la problematica maggiore. Ha aggiunto la sindaca di Genova:

Non vogliamo parlare di progetti faraonici che diventano irrealizzabili perché poi lievitano i costi. Pensate solo al tunnel subportuale, dove si era partiti da 700 milioni di euro e ora si supera il miliardo. Pensiamo allora alle esigenze reali della città. Che ha bisogno di centinaia di milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e impalcati