Codice dei Contratti Pubblici, le FAQ ANAC aggiornate che ogni operatore deve conoscere

Codice dei Contratti Pubblici, le FAQ ANAC aggiornate che ogni operatore deve conoscere

Il Codice dei Contratti Pubblici registra un update per le FAQ. L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha infatti aggiornato al 13 febbraio 2026 le FAQ sul Decreto legislativo n. 36/2023. Dalla qualificazione dei consorzi alle garanzie fideiussorie, dai criteri di aggiudicazione al subappalto. Una guida ai chiarimenti operativi più rilevanti per stazioni appaltanti e operatori economici.

Il nuovo Codice dei Contratti e il ruolo delle FAQ ANAC

Il d.lgs. n. 36/2023 ha rinnovato la disciplina degli appalti pubblici in Italia. A distanza di quasi tre anni dall’entrata in vigore, restano numerosi i dubbi interpretativi che impegnano quotidianamente stazioni appaltanti, RUP e operatori economici.

Per orientarsi in questo quadro normativo complesso, le FAQ pubblicate da ANAC sul proprio website, aggiornate al 13 febbraio 2026, rappresentano uno strumento di riferimento essenziale.

Consorzi e ambito di applicazione del Codice

Un tema ricorrente riguarda quali consorzi siano soggetti all’applicazione del d.lgs. n. 36/2023. Secondo ANAC, sono tenuti al rispetto del Codice i consorzi che rivestono la qualifica di amministrazioni aggiudicatrici ai sensi dell’Allegato 1.1, nonché i consorzi titolari di titoli abilitativi che assumono direttamente l’esecuzione di opere di urbanizzazione. Sono inoltre inclusi i consorzi privati o misti che affidano lavori e servizi sopra soglia comunitaria, finanziati per oltre il 50% da amministrazioni aggiudicatrici.

Quando il consorzio non disponga di personale interno con i requisiti necessari, può individuare il Responsabile Unico del Progetto (RUP), il Direttore dell’esecuzione e il Direttore dei lavori tra il personale degli enti consorziati, attraverso appositi accordi e nel rispetto dello statuto consortile.

Contratti misti e calcolo dell’importo stimato

In materia di contratti misti, il Codice adotta un criterio univoco: si applica la disciplina relativa alla prestazione con il valore stimato più elevato, superando definitivamente il previgente criterio della prevalenza funzionale introdotto dal d.lgs. n. 50/2016.

Per i servizi di brokeraggio assicurativo, ANAC precisa che la base d’asta va calcolata sull’ammontare complessivo presunto delle commissioni e delle altre forme di remunerazione del broker, inclusi gli oneri a carico di soggetti terzi rispetto all’amministrazione. L’avviso di indagine di mercato deve in ogni caso indicare il valore, almeno presunto, dell’appalto.

Criteri di aggiudicazione, quando è obbligatoria l’OEPV

L’articolo 108 del Codice rende obbligatorio il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), con esclusione del massimo ribasso, in tre ipotesi principali:

  • dialogo competitivo e partenariato per l’innovazione;
  • appalto integrato;
  • contratti con notevole contenuto tecnologico o carattere innovativo.

Tale obbligo si applica a prescindere dall’importo, anche sotto soglia comunitaria.

Nelle gare a prezzo fisso gli operatori economici restano comunque tenuti a indicare separatamente, nell’offerta economica, i costi della manodopera e gli oneri della sicurezza, a pena di esclusione.

Garanzie fideiussorie, i controlli da effettuare

Le FAQ dedicano spazio alla verifica delle garanzie fideiussorie, fornendo istruzioni operative dettagliate per ogni tipologia di garante.

Le fideiussioni possono essere rilasciate esclusivamente da banche, intermediari finanziari iscritti all’albo ex art. 106 TUB, confidi maggiori e imprese assicurative abilitate al ramo cauzioni. I cosiddetti confidi minori, iscritti nell’elenco OCM, non sono autorizzati al rilascio di garanzie nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Per le polizze assicurative, ANAC raccomanda di verificare l’iscrizione nel Registro RIGA sul sito IVASS e di consultare la sezione dedicata alle “Garanzie finanziarie per le PA”. In ipotesi di garanzie false o contraffatte, è fondamentale non utilizzare i recapiti indicati nella documentazione contrattuale, che potrebbero essere di comodo, bensì verificare direttamente attraverso i canali ufficiali di Banca d’Italia e IVASS.

Subappalto e modifiche contrattuali

Sul subappalto necessario, ANAC chiarisce che è sufficiente la compilazione del riquadro del DGUE dedicato, con indicazione delle categorie da subappaltare, senza necessità di una dichiarazione formalmente differenziata.

Sulla modifica dei contratti in corso di esecuzione, ANAC precisa che, in presenza di un contratto plurilotto aggiudicato al medesimo operatore, non è consentito trasferire risorse da un lotto capiente a un lotto esaurito, se tale operazione supera i limiti ex art. 120. Ogni lotto costituisce un’unità autonoma ai fini delle modifiche quantitative, nel rispetto delle soglie percentuali previste (10% per servizi e forniture, 15% per i lavori).

Pubblicazioni scientifiche in open access, si applica il Codice

Un chiarimento di particolare interesse per il mondo universitario riguarda le Article Processing Charge (APC). ANAC conferma che le pubblicazioni su riviste internazionali in open access, a fronte del pagamento delle APC da parte delle Università, rientrano nell’ambito applicativo del d.lgs. n. 36/2023. Tuttavia, quando la rivista si configuri come infungibile, per il suo prestigio scientifico o per le proprie modalità selettive, è applicabile la procedura semplificata ex art. 76, comma 2, lett. b) del Codice.

Conclusioni

Le FAQ ANAC aggiornate a febbraio 2026 confermano l’approccio sistematico di ANAC nel supportare l’applicazione del nuovo Codice. Per gli operatori del settore, la consultazione periodica di questo strumento, disponibile sul website anticorruzione.it, è imprescindibile per una gestione corretta e consapevole delle procedure di affidamento.