Smart Road Enforcement Furti in abitazione, il Veneto è la seconda regione più colpita nel 2024. Ma il 2025 mostra segnali di rallentamento Laura Biarella 21 March 2026 Citizen News&Trend Safety & Security Nel 2024 il Veneto registra 18.561 furti in abitazione, con un aumento del 16,8% e il secondo posto nazionale per numero di reati. Verona, Padova e Venezia sono tra i capoluoghi più esposti. Nel primo semestre 2025, però, emergono primi segnali di frenata: –3,6% di episodi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quadro regionale: crescita nel 2024, primi segnali positivi nel 2025 Il 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis–Verisure sulla Sicurezza della Casa fotografa un Veneto in forte pressione sul fronte dei reati predatori domestici. Nel 2024: 18.561 furti in abitazione (+16,8% sul 2023) 11,9% del totale nazionale 38,3 furti ogni 10.000 abitanti, terzo valore più alto in Italia 143 rapine in abitazione, pari a 2,9 ogni 100.000 abitanti Nonostante la crescita, il primo semestre 2025 mostra un’inversione di tendenza: 6.833 furti tra gennaio e giugno –3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 I capoluoghi veneti, Verona e Padova tra le città più colpite Verona 1.283 furti nel 2024 (+8,7%) 50,3 episodi ogni 10.000 abitanti 6° posto nazionale per numero assoluto 5° posto per incidenza Padova 963 furti (+29,4%) 46,4 ogni 10.000 abitanti 9° posto nazionale per numero e incidenza Venezia 1.004 furti (+13,2%) 8° posto nazionale per numero assoluto Nel 2025: –5,7% nel primo semestre Le province, Padova e Verona tra le più esposte in Italia Padova 4.050 furti nel 2024 43,4 ogni 10.000 abitanti → 4° posto nazionale Primo semestre 2025: +4,7% Verona 3.935 furti 42,4 ogni 10.000 abitanti → 8° posto nazionale Primo semestre 2025: +1,8% Venezia 3.250 furti nel 2024 38,9 ogni 10.000 abitanti Primo semestre 2025: –5,7% Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025, Veneto in calo Il Veneto scende al 17° posto nell’Indice Censis–Verisure 2025, perdendo 8 posizioni rispetto al 2024. L’indice combina sicurezza reale e percepita. I dati confermano un territorio che vive una forte sensibilità al tema sicurezza, con il 90,8% degli italiani che considera la protezione domestica sempre più centrale. Perché il fenomeno cresce? Le chiavi di lettura Maggiore mobilità dei gruppi criminali Case più esposte per assenza di sistemi di protezione Aumento dei periodi di assenza (smart working ibrido, weekend lunghi, turismo) Percezione di vulnerabilità in un contesto sociale più complesso Segnali di rallentamento nel 2025, cosa sta cambiando Per il Censis la frenata dei primi sei mesi del 2025 potrebbe essere legata a: Maggiore diffusione di sistemi di sicurezza (allarmi, videosorveglianza, sensori) – Collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine – Interventi mirati nelle aree più colpite – Tecnologie predittive e analisi criminale Conclusioni Il Veneto resta una delle regioni italiane più colpite dai furti in abitazione, con numeri che nel 2024 hanno raggiunto livelli molto elevati. Tuttavia, il 2025 apre uno spiraglio: i primi dati mostrano un rallentamento del fenomeno, segnale che le politiche di prevenzione e la crescente attenzione dei cittadini alla sicurezza domestica stanno iniziando a produrre effetti.