Tech Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, nuovo paradigma di contratti pubblici e costruzioni Laura Biarella 10 April 2026 AI Digitalizzazione La digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale stanno trasformando profondamente la Pubblica Amministrazione e il settore delle costruzioni. Il 9° Report OICE 2026 fotografa un cambiamento già in atto: crescita record delle gare BIM, nuove regole per il procurement digitale, linee guida AGID sull’IA, centralità del dato e nuove skills. Una transizione che richiede governance, interoperabilità e formazione per garantire efficienza, trasparenza e sostenibilità. Digitalizzazione, infrastruttura strategica della PA Col nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023, correttivo di cui al d.lgs. n. 209/2024) la digitalizzazione non è più un’opzione bensì l’architrave dell’intero ciclo di vita dei contratti. Dal 1° gennaio 2025 l’utilizzo del BIM è diventato obbligatorio per opere sopra i 2 milioni di euro, sancendo il principio di digital first e once only come standard amministrativi. La PA evolve verso un ecosistema interoperabile in cui banche dati, piattaforme certificate e documenti nativi digitali generano un patrimonio informativo condiviso, riutilizzabile e tracciabile. Boom delle gare BIM, numeri della trasformazione I dati del Report OICE confermano un’accelerazione senza precedenti: +80,7% nel numero di gare BIM nel 2025 +151,1% nel valore economico delle gare 27% del totale delle gare di servizi tecnici contiene requisiti BIM Oltre 91% degli affidamenti BIM è sopra soglia UE Agenzia del Demanio, ANAS e Ministero della Difesa concentrano da sole il 40% del valore complessivo delle gare BIM, segnalando il ruolo trainante della domanda pubblica. Intelligenza Artificiale, dalla norma alla governance L’entrata in vigore dell’AI Act europeo (Reg. UE 2024/1689) e della Legge italiana n. 132/2025 ha introdotto un modello antropocentrico dell’IA: trasparenza, supervisione umana, non discriminazione e responsabilità rimangono capisaldi dell’azione amministrativa. L’IA non sostituisce la decisione pubblica, bensì la supporta, migliorando analisi, timing e qualità senza comprimere le garanzie. Linee guida AGID, architettura e procurement dell’IA AGID ha definito un quadro di riferimento innovativo basato su: Stack dell’IA (energia, infrastrutture, modelli, dati, applicazioni) Livelli di autonomia L0-L5 Architettura agentica con orchestratore centrale e API aperte Classificazione delle PA per maturità digitale (base, avanzata, esperta, controllore) Per il procurement viene introdotta la metrica LCOAI – Levelized Cost of Artificial Intelligence, che valuta il costo reale dell’IA lungo l’intero ciclo di vita, favorendo basi d’asta sostenibili e prevenendo il lock-in tecnologico. Trasparenza, dati e controllo civico La digitalizzazione rafforza la trasparenza tramite piattaforme quali la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e la Piattaforma Unica della Trasparenza ANAC, che integrano open data, interoperabilità e strumenti di IA per rendere intelligibili grandi volumi informativi. Il dato pubblico diventa così leva di accountability, monitoraggio diffuso e prevenzione delle pratiche opache. Criticità da governare Il Report segnala pure rischi concreti: frammentazione delle piattaforme digitali divario di competenze nella PA rischio di disclosure involontaria dei dati sensibili lock-in tecnologico e dipendenza da vendor proprietari fenomeni di “allucinazione” e bias algoritmico Da qui l’urgenza di modelli di governance, standard condivisi e centri pubblici di competenza. Formazione e skills Senza capitale umano adeguato, la trasformazione digitale resta incompiuta, per cui il Report insiste su: formazione continua dei funzionari pubblici nuove competenze su data governance, BIM e IA equilibrio tra automazione e responsabilità umana La tecnologia abilita il cambiamento, ma è la competenza a renderlo sostenibile. Prospettive Digitalizzazione, BIM e Intelligenza Artificiale non sono più traiettorie future, ma infrastrutture strategiche del presente. Per la Pubblica Amministrazione e il settore delle costruzioni si è aperta una fase decisiva: innovare senza perdere il controllo, accelerare senza ridurre le garanzie, crescere senza creare nuovi divari. Il percorso è tracciato, ma ora servono visione, metodo e capacità di governo del cambiamento. LEGGI IL REPORT