HumanX Legal Enti locali, via al rinnovo del contratto 2025‑2027: aumenti medi da 135 euro, più flessibilità per famiglie e caregiver Laura Biarella 14 April 2026 Italia Enti Locali, al via il rinnovo del contratto. Il Comitato di settore ha dato l’ok all’atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025‑2027: sul tavolo 988,81 milioni di euro annui, pari a circa 135 euro lordi al mese. Tra le priorità: più flessibilità nell’orario di lavoro, nuovo welfare integrativo, iter di crescita professionale e governance del personale educativo privo di titolo. Ribadita la necessità di aggiornare e semplificare gli istituti contrattuali. Rinnovo del contratto Enti Locali 2025‑2027, cosa prevede l’atto di indirizzo L’atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025‑2027, approvato in via definitiva dal Comitato di settore, secondo quanto riportato da Gianni Trovati su NTPlus Enti Locali ed Edilizia, definisce la cornice politica e finanziaria entro cui l’Aran avvierà le trattative nelle prossime settimane. Il documento, che conferma gli indirizzi generali già fissati per l’intero pubblico impiego, punta su tre assi strategici: valorizzazione del personale, flessibilità organizzativa e nuovo welfare contrattuale. Dal testo emerge l’obiettivo di rendere il lavoro negli enti locali maggiormente attrattivo e sostenibile, specie per chi concilia attività professionale e responsabilità familiari. 1. Le risorse, 988,81 milioni annui e aumenti medi da 135 euro L’atto quantifica le risorse disponibili per il rinnovo contrattuale: 988,81 milioni di euro annui a regime pari al 5,4% del monte salari 2023 con un incremento medio stimato di circa 135 euro lordi mensili I dati sono ricavati dalla tabella finanziaria allegata all’atto, che indica per il comparto Funzioni Locali 403.617 dipendenti e un monte salari di 18,3 miliardi. Dal documento: “Le risorse rappresentano a regime il 5,4% del monte salari per l’anno 2023” (Atto di indirizzo, p.1). Gli enti dovranno accantonare nei propri bilanci gli oneri contrattuali, come previsto dall’art. 48 del d.lgs. n. 165/2001. 2. Ordinamento professionale: EQ, progressioni e nuovo profilo per gli educatori Il contratto dovrà intervenire su diversi aspetti dell’ordinamento professionale: Conferma del sistema di classificazione e degli incarichi di Elevata Qualificazione (EQ), con percorsi semplificati per i rinnovi. Progressioni economiche più legate al merito e al monitoraggio delle competenze. Percorsi di crescita professionale orientati all’acquisizione di nuove competenze. Nuovo profilo temporaneo per il personale educativo privo del titolo di studio necessario per l’area dei funzionari, come previsto dal d.lgs. 65/2017. Dal documento: “Il nuovo contratto dovrà consentire la possibilità di inquadrare in uno specifico profilo temporaneo […] il personale educativo privo del titolo di studio richiesto” (Atto di indirizzo, p.2). 3. Flessibilità oraria e conciliazione vita‑lavoro Tra gli ambiti maggiormente innovativi emerge la flessibilità dell’orario di lavoro, con particolare attenzione a: genitori con figli in età scolare lavoratori caregiver periodi dell’anno con esigenze familiari più intense (es. calendario scolastico) L’obiettivo è superare rigidità ancora presenti nel CCNL, ampliando margini di autonomia organizzativa senza compromettere i servizi. Dal documento: “Favorire forme di flessibilità […] con riferimento ai calendari scolastici, per i genitori con figli in età scolastica oppure per chi svolge un ruolo di caregiver” (Atto di indirizzo, p. 2). 4. Welfare integrativo, verso un modello più vicino al privato Il nuovo CCNL dovrà introdurre un modello di welfare aziendale/integrativo più moderno e competitivo, considerato una leva fondamentale per attrarre e trattenere personale qualificato. Tra le novità: possibilità per le amministrazioni di integrare le risorse del welfare utilizzando i fondi contrattuali definizione di una cornice nazionale che lasci spazio alla contrattazione integrativa Dal documento: “Assume un ruolo fondamentale la previsione di un nuovo modello welfare aziendale/integrativo quale strumento di attrattività” (Atto di indirizzo, p. 3). 5. Relazioni sindacali e contrattazione integrativa Confermata la struttura delle relazioni sindacali del CCNL 2022‑2024, con: organismi paritetici di partecipazione sessioni negoziali integrative unitarie, per evitare frammentazioni semplificazione dei fondi e delle indennità 6. Testo unico del CCNL, necessaria una raccolta consolidata La stratificazione normativa degli ultimi anni rende necessario un testo consolidato del CCNL Funzioni Locali, al fine di agevolare l’applicazione delle norme da parte degli operatori. LEGGI ANCHE Funzioni Locali, CCNL 2022‑2024: le principali novità per Comuni ed enti territoriali Conclusioni Il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025‑2027 si presenta come una tornata negoziale ambiziosa, che mira a: aumentare le retribuzioni modernizzare l’organizzazione del lavoro sostenere famiglie e caregiver valorizzare competenze e professionalità rendere più attrattivo il lavoro pubblico locale L’avvio delle trattative Aran è atteso a breve.