Sicurezza stradale, nuove regole per chi fugge dal posto di blocco: primo arresto in Liguria

Sicurezza stradale, nuove regole per chi fugge dal posto di blocco: primo arresto in Liguria

Motociclista scappa dal posto di blocco in A10, primo arresto in Liguria dopo l’introduzione della nuova regola di fuga pericolosa nel Codice della Strada

È avvenuto a Genova il primo arresto in Liguria, nonché uno dei casi iniziali in Italia, per il reato di fuga pericolosa, introdotto con l’articolo 8 del Decreto legge 23 del 2026. Nella giornata di domenica 12 aprile sulla A10, all’altezza di Pegli, una pattuglia della Polizia Stradale ha tentato di fermare un motociclista di 37 anni che viaggiava con una targa apparsa subito sospetta agli agenti (poi rivelatasi di cartone). L’uomo non si è fermato al posto di blocco ma ha tentato la fuga zigzagando ad alta velocità tra le auto che percorrevano l’autostrada.

Gli agenti poi sono riusciti a fermarlo e hanno eseguito le procedure previste dalla nuova norma che disciplina la fuga dal posto di blocco, introdotta dopo alcuni episodi in cui le forze dell’ordine hanno dovuto inseguire chi non arrestava la marcia all’alt. E talvolta ci è pure scappato il morto. Il nuovo Decreto legge ha introdotto il comma 7.bis all’articolo 192 del Codice della Strada, che prevede ora la confisca del veicolo (se non di terzi), la sospensione della patente da uno a 2 anni e la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Prevedendo anche l’arresto in flagranza differita.

Liguria, motociclista non si ferma al posto di blocco in A10: arrestato per fuga pericolosa

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Sicurezza stradale, nuove regole per chi fugge dal posto di blocco: primo arresto in Liguria

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Per configurarsi la casistica prevista è necessario che, oltre a non fermarsi al posto di blocco, il conducente del mezzo adotti una condotta pericolosa che metta a repentaglio l’incolumità degli altri utenti della strada. Per esempio andando ad alta velocità o guidando contromano.

Nel caso del motociclista fermato in A10, oltre al fatto che viaggiava con una targa falsificata, le casistiche del nuovo reato si sono verificate. Per cui gli agenti della Polizia stradale hanno provveduto all’arresto dell’uomo, che aveva già alcuni precedenti con le forze dell’ordine. Nella giornata di lunedì 13 aprile l’arresto è stato convalidato senza misura cautelare e il processo è stato rinviato al 5 maggio, secondo quanto rivelato dall’Ansa.