Sicurezza stradale, l'appello dei sindaci di Genova, Bari, Bologna e Firenze: abbiamo bisogno di risorse

Sicurezza stradale, l’appello dei sindaci di Genova, Bari, Bologna e Firenze: abbiamo bisogno di risorse

I sindaci di Genova, Firenze, Bari e Bologna lanciano un appello forte e chiaro sulla sicurezza stradale: ecco le richieste

Si è svolta a Palazzo Ducale, Genova, nella mattina di mercoledì 15 aprile il convegno “Sicurezza integrata nelle città del territorio. Governance, territorio e nuove sfide per le comunità urbane”, organizzato dal Comune di Genova insieme alla Polizia Locale.

E’ stato un tavolo importante a cui, oltre alla sindaca Silvia Salis, hanno partecipato i primi cittadini di Bari, Vito Leccese, Bologna, Matteo Lepore, e Firenze, Sara Funaro, insieme ai rispettivi comandanti della Polizia Locale. Le richieste da parte dei sindaci sono state unanimi: i decreti non bastano, servono le risorse.

In particolare, come riporta Primocanale, Vito Leccese ha affermato che Non si possono fare le nozze con i fichi secchi. Con queste risorse difficile fare sicurezza, figuriamoci sicurezza integrata”. Duro l’attacco anche da parte di Salis: “Il centrodestra ha scritto tanti decreti sulla sicurezza ma non ha stanziato un euro in più per rafforzare le forze dell’ordine. Un conto è fare annunci, un altro è mettere divise sul territorio. La percezione di insicurezza è peggiorata e non la risolviamo solo con la repressione”.

Sicurezza stradale, le parole dei sindaci di Firenze e Bologna

Sicurezza stradale

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Al coro si sono uniti anche Funaro Lepore. La prima cittadini di Firenze ha evidenziato il problema degli organici: “Annunciano arrivi, ma tra pensionamenti siamo in saldo negativo. I cittadini hanno bisogno di vedere divise, di sentirsi sicuri”. Mentre, per il sindaco di Bologna, c’è bisogno di un lavoro congiunto: “Non si combatte il crimine solo inasprendo le pene. Serve un’agenda comune tra sindaci e Viminale che metta insieme riqualificazione urbana, emergenza abitativa, salute mentale e aumento degli organici”.

Franco Gabanelli, direttore generale della Pubblica Sicurezza, ha riconosciuto queste difficoltà, andando, però, oltre: C’è una tempesta perfetta in corso nelle Forze di Polizia. Tra il 2023 e il 2030 solo nella Polizia di Stato andranno in pensione circa 40.000 agenti. Le scuole di formazione non riescono a reggere il ritmo e rischiamo di mandare in strada operatori poco preparati per una realtà sempre più complessa. Si è lavorato troppo sugli effetti e poco sulle cause. Aumentare le pene su un sistema giustizia ingolfato è come mettere più ottani a un motore sporco: non funziona”.