Genova, svolta sul bike sharing: oltre 17mila viaggi in un mese. Ecco quanta CO2 è stata risparmiata

Genova, svolta sul bike sharing: oltre 17mila viaggi in un mese. Ecco quanta CO2 è stata risparmiata

Dal 19 marzo al 20 aprile, a Genova è cresciuto l’utilizzo del bike sharing: numeri importanti e oltre 2 tonnellate di CO2 risparmiate

Genova accelera sulla mobilità sostenibile. Nel capoluogo ligure il servizio di bike sharing si sta affermando sempre di più tra i cittadini e i numeri dell’ultimo mese ne sono la conferma. Sempre più persone stanno scegliendo di utilizzare i mezzi messi a disposzione del Comune per evitare il traffico, decidendo così di utilizzare mezzi di trasporto a zero emissioni.

Lo scorso 19 marzo, al servizio BikeBoom, si è aggiunto quello Lime, mentre il 13 aprile è arrivato VOI. E, a breve, entreranno nella flotta anche due altri operatori: Dott e Ridemovi. Per ampliare ancora di più un servizio che, dal 19 marzo al 20 aprile, ha portato oltre 17.000 utilizzi.

Genova, i numeri del bike sharing

Genova, svolta sul bike sharing: oltre 17mila viaggi in un mese. Ecco quanta CO2 è stata risparmiata

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Il Comune ha diffuso i dati ufficiali di questo mese: oltre 17.700 utilizzi in città, che hanno evitato oltre 13.000 spostamenti in auto o tramite scooter privati. Il solo Bike Boom, inoltre, ha consentito di risparmiare ben 2 tonnellate di CO2: un dato che deve far riflettere sull’utilizzo di mezzi alternativi per muoversi e rendere la città sempre più green.

La sindaca Silvia Salis ha commentato con entusiasmo i risultati di Genova: “Esiste una domanda reale di mobilità sostenibile, semplice da usare negli spostamenti quotidiani. Il bike sharing sta crescendo perché risponde a un’esigenza: offre a cittadini e turisti un mezzo in più per muoversi in città in modo rapido, flessibile e accessibile. Per noi è un servizio che fa parte di una strategia più ampia, che punta a rafforzare l’intermodalità, a ridurre la pressione dei mezzi privati sul traffico e a rendere lo spazio urbano più vivibile. Inoltre, i risultati registrati in queste settimane ci confermano che innovazione e attenzione alla città possono e devono coesistere”.