Polizia Locale, sicurezza urbana e inclusività: Torino capofila del progetto europeo “Diverpol”. Di cosa si tratta

Polizia Locale, sicurezza urbana e inclusività: Torino capofila del progetto europeo “Diverpol”. Di cosa si tratta

La Polizia Locale di Torino diventa capofila del progetto europeo “Diverpol”, che promuove equità e diversità all’interno dei Corpi all’insegna della sicurezza urbana ma anche dell’inclusività

Un Corpo impegnato tutti i giorni per la sicurezza urbana, ma allo stesso tempo attento alle dinamiche del tessuto sociale senza discriminazioni di alcun tipo. La Polizia Locale di Torino si fa portabandiera non solo italiana ma anche europea di valori di inclusività attraverso il progetto biennale “Diverpol – Inclusive and Trust-Based Policing for Diverse Communities”.

Si tratta di un’iniziativa che promuove un modello di sicurezza urbana che non sia discriminatorio ma inclusivo e basato sulla fiducia. Prenderà piede in Italia, Belgio, Spagna e Portogallo, all’insegna della cooperazione internazionale tra forze di Polizia Locale. E proprio in questi giorni Torino ha ottenuto la conferma che rappresenterà il nostro Paese all’interno di questo consorzio europeo che coopererà con Efus (European Forum of Urban Security).

Il Corpo torinese coopererà con Brussels Capital Police (Belgio), IOM (International Organization for Migration) BeLux (Belgio), Municipality of Lisbon (Portogallo), Local Police of Madrid (Spagna). Il progetto “Diverpol” prevede uno stanziamento di circa 160.500 euro, finanziato al 90% dall’Unione Europea e per il 10% a carico della città. Questi fondi andranno spesi per affrontare le criticità legate a discriminazione, sotto-rappresentazione e limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate.

Torino, la Polizia Locale capofila di “Diverpol”: corsi, format e strategie per favorire l’inclusione

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Soddisfatto dell’ufficialità della scelta di Torino come città capofila, l’assessore alla Sicurezza del Comune, Marco Porcedda, ha spiegato che

Attraverso percorsi di formazione mirata, iniziative guidate dalle comunità, campagne di reclutamento inclusive e attività di apprendimento reciproco a livello europeo Diverpol mira a rafforzare la fiducia e la cooperazione tra la Polizia Locale e i cittadini. Promuovendo al contempo competenze interculturali, diversità e equità all’interno dei corpi di Polizia Locale stessi. Il progetto contribuisce a un cambiamento sistemico nelle pratiche operative di polizia, integrando giustizia, rappresentanza e dialogo comunitario.

In collaborazione con le forze di polizia di Bruxelles, Lisbona e Madrid, la Polizia Locale di Torino organizzerà tre corsi di formazione in presenza sul tema della consapevolezza inclusiva e delle competenze interculturali per operatori di polizia e partner locali. È prevista anche la predisposizione di specifici format informativi per il reclutamento. In più verrà attivato un comitato consultivo, “CoPmittee”, per co-progettare iniziative con le comunità marginalizzate e la realizzazione di due attività di coinvolgimento comunitario per rafforzare la fiducia tra la Polizia Locale e i cittadini.

Il Corpo di Torino prosegue dunque con i progetti di respiro internazionale. A febbraio 2026, infatti, è arrivato l’annuncio che la Polizia Locale ha aderito al progetto europeo Digital Academy, che promuove la formazione degli agenti sulle tecnologie innovative e la realtà virtuale. Affrontando argomenti come i nuovi strumenti ma anche i nuovi rischi del digitale. A questo ora si aggiungono attività nel segno dell’inclusione, di cui gli operatori torinesi saranno tra i principali promotori in Europa.