Italia, sicurezza trasporto ferroviario: più controlli di Fs Security e meno aggressioni. I dati del primo trimestre 2026

Italia, sicurezza trasporto ferroviario: più controlli di Fs Security e meno aggressioni. I dati del primo trimestre 2026

Sicurezza in aumento sui treni in Italia, dati incoraggianti nel primo trimestre 2026 per i controlli di Fs Security sui mezzi di trasporto ferroviario

I treni italiani sono più sicuri. Sia per i passeggeri sia per i lavoratori che operano lungo le direttrici ferroviarie del nostro Paese. Questo è ciò che emerge dai dati del primo trimestre del 2026, registrati da Fs Security e diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sottolinea il miglioramento della situazione relativa alla sicurezza del trasporto ferroviario.

Dal 2026 è partito il nuovo piano industriale fino al 2030 del gruppo Fs, che di concerto col Ministero dell’Interno ha elaborato un investimento maggiore nel pacchetto dei presidi e controlli del personale. Di modo da contrastare aggressioni e vandalismi, fungendo anche da deterrente. Per esempio la strategia è quella di assumere più personale di Fs Security, che a fine 2025 contava circa 1.400 addetti con un’età media di 26 anni, dunque giovane. Ma insieme al Viminale è stato elaborato un piano che prevede sempre più operazioni congiunte tra gli operatori in divisa delle ferrovie e le forze dell’ordine.

Inoltre sta crescendo la dotazione tecnologica per il personale Fs Security. Con l’obiettivo di arrivare a fine 2026 con bodycam fornite a ognuno degli operatori. Inoltre al vaglio ci sono progetti per implementare la videosorveglianza nelle stazioni, nei treni e anche lungo i binari. Questo anche grazie all’utilizzo di droni, per sorvegliare nello specifico le direttrici ferroviarie a contrasto di atti vandalici e sabotaggi.

Italia, più sicurezza sui treni nel primo trimestre 2026: più che dimezzate le aggressioni

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Italia, sicurezza trasporto ferroviario: più controlli di Fs Security e meno aggressioni. I dati del primo trimestre 2026

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Questi progetti stanno prendendo forma in questi mesi, ma i dati di Fs Security riportano che già sono avvenuti dei miglioramenti. Per esempio, il Mit riporta di un calo considerevole delle aggressioni denunciate al personale Trenitalia, pari a -57%. Rispetto al 2025, sono passate da 68 a 29. Un risultato importante accompagnato anche da una diminuzione degli atti vandalici su rotaie, passati da 28 a 20. Numeri che raccontano di disagi e criticità non ancora debellate, ma con risultati positivi già riscontrati nei primi 3 mesi del 2026.

Anno in cui c’è stato un incremento di controlli da parte di Fs Security. Su oltre 10 milioni di viaggiatori controllati (aumentati del +115%), le operazioni svolte sono state incrementate del 24,6% (95.453 rispetto alle 76.572), i treni monitorati hanno avuto un aumento del 26,5% (74.616 rispetto ai precedenti 58.995) e gli asset tenuti sotto osservazione hanno registrato un +22,3%.

All’aumento dei controlli del personale di sicurezza ferroviario non sono cresciuti proporzionalmente aggressioni e fenomeni di vandalismo. Ma sono diminuiti. Segnale che incoraggia a proseguire lungo questa strada di maggiore presenza sul campo di Fs Security, che funge da deterrente. In diminuzione anche i graffiti sui beni e materiali ferroviari (-11%) e anche i furti a bordo treno (-1%).