Riforma Polizia Locale, a che punto è il ddl alla Camera dei deputati: iter avviato in Aula e attesa per il voto finale

Riforma Polizia Locale, a che punto è il ddl alla Camera dei deputati: iter avviato in Aula e attesa per il voto finale

Il disegno di legge delega sulla riforma della Polizia Locale ha superato l’esame in Commissione Affari Costituzionali della Camera ed è approdato in Aula. La discussione generale è già iniziata, ma manca ancora il voto finale di Montecitorio e il successivo passaggio al Senato. Ecco lo stato aggiornato dell’iter parlamentare e cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane.

Riforma Polizia Locale, il ddl entra nella fase decisiva alla Camera

La riforma della Polizia Locale torna al centro del dibattito politico e parlamentare. Dopo anni di attese, proposte rimaste incompiute e tentativi di riordino mai arrivati al traguardo, il nuovo disegno di legge delega promosso dal Governo ha raggiunto una fase particolarmente avanzata del proprio iter alla Camera dei deputati.

Il provvedimento, identificato come A.C. 1716, punta al “riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale” e viene considerato da molti operatori del settore come una riforma potenzialmente storica per migliaia di agenti di polizia municipale e provinciale attivi nei Comuni italiani.

Negli ultimi mesi l’attenzione del comparto è rimasta alta soprattutto per comprendere tempi e contenuti della riforma, in particolare su aspetti legati a tutele operative, sicurezza del personale, dotazioni e riconoscimento normativo.

Quando è stato presentato il disegno di legge

Il ddl è stato presentato ufficialmente alla Camera dei deputati il 16 febbraio 2024.

Pochi giorni dopo, l’11 marzo 2024, il testo è stato assegnato alla I Commissione Affari Costituzionali, competente per l’esame preliminare.

L’iter è poi entrato nel vivo il 7 agosto 2024, data nella quale è iniziato formalmente l’esame del provvedimento.

Durante il percorso parlamentare sono state inoltre abbinate altre proposte legislative che affrontavano lo stesso tema: C.125, C.600, C.875, C.1727, C.1862.

L’obiettivo è stato quello di accorpare diverse iniziative parlamentari in un unico testo più organico.

Le audizioni e il confronto col comparto

Uno degli aspetti più rilevanti dell’iter è stato il lungo ciclo di audizioni svolto in Commissione.

Sono stati ascoltati:

  • rappresentanti sindacali
  • associazioni professionali
  • ANCI
  • amministratori locali
  • esperti giuridici
  • rappresentanti del comparto sicurezza

Nel corso delle audizioni sono emerse numerose richieste di modifica, soprattutto per chiarire il ruolo della polizia locale nel sistema integrato della sicurezza urbana e per rafforzare strumenti e tutele degli operatori.

Molti rappresentanti del settore hanno chiesto un intervento normativo capace di superare definitivamente l’attuale legge quadro n. 65 del 1986, considerata da molti ormai non più adeguata rispetto alle nuove esigenze operative.

Via libera della Commissione Affari Costituzionali

Il passaggio più importante si è registrato il 22 aprile 2026.

In quella giornata la Commissione Affari Costituzionali ha:

  • concluso l’esame referente
  • approvato il testo modificato
  • conferito mandato alla relatrice Augusta Montaruli per riferire favorevolmente all’Assemblea della Camera

Si tratta del passaggio tecnico che ha permesso al provvedimento di approdare ufficialmente in Aula.

Per il comparto si è trattato di un segnale molto atteso, perché certifica che il testo ha superato uno dei momenti più complessi dell’iter parlamentare.

Discussione in Aula già iniziata

Il ddl è stato calendarizzato per l’Assemblea della Camera il 27 aprile 2026.

In quella giornata è iniziata la discussione generale del provvedimento davanti all’Aula di Montecitorio.

Successivamente il testo è stato rinviato per il prosieguo dell’esame parlamentare.

Ad oggi, 10 maggio 2026, non risulta ancora conclusa la votazione finale della Camera.

Questo significa che il disegno di legge si trova in una fase avanzata ma non ancora definitiva.

Cosa succede adesso

Per completare il proprio percorso legislativo il ddl dovrà ancora affrontare diversi passaggi:

  1. conclusione dell’esame in Aula alla Camera
  2. voto finale di Montecitorio
  3. trasmissione al Senato
  4. seconda lettura parlamentare
  5. eventuale approvazione definitiva
  6. decreti attuativi del Governo

Solo al termine di questo percorso le novità previste dalla riforma potranno diventare operative.

Temi più attesi della riforma

Tra gli aspetti che il comparto segue con maggiore attenzione ci sono:

  • utilizzo degli strumenti di autotutela
  • formazione professionale
  • qualifiche operative
  • accesso alle banche dati
  • coordinamento con le forze di polizia statali
  • tutele legali
  • aggiornamento dell’ordinamento professionale
  • assunzioni e valorizzazione del personale

Sono temi centrali per migliaia di operatori che da anni chiedono un aggiornamento normativo in linea con le reali attività svolte sul territorio.

Le prossime settimane saranno decisive

Il testo si trova oggi nella fase più avanzata degli ultimi anni per quanto riguarda una riforma organica della polizia locale.

Dopo il passaggio in Commissione e l’avvio della discussione in Aula, l’attenzione si concentra ora sulle prossime mosse della Camera e sull’eventuale approvazione definitiva del primo ramo del Parlamento.

Per migliaia di operatori italiani, le prossime settimane potrebbero rappresentare un momento decisivo per capire se questa riforma riuscirà finalmente a diventare legge.

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