Smart Road HumanX Hantavirus Andes sulla nave Hondius, l’ECDC pubblica le linee guida per passeggeri ed equipaggi Laura Biarella 11 May 2026 Citizen Hantavirus Andes, l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) ha pubblicato nuove linee guida operative per la gestione dei passeggeri e dell’equipaggio coinvolti nell’epidemia registrata a bordo della nave da crociera MV Hondius. Le indicazioni, rivolte alle autorità sanitarie dell’UE/SEE, definiscono criteri di classificazione dei contatti, misure di prevenzione, gestione clinica e strategie di comunicazione del rischio. Nuove indicazioni dell’ECDC sull’epidemia di hantavirus Le linee guida pubblicate il 9 maggio 2026 dall’ECDC forniscono raccomandazioni dettagliate per gli operatori sanitari pubblici e per il personale dei trasporti coinvolto nello sbarco, nel trasferimento e nell’assistenza dei passeggeri e dell’equipaggio della MV Hondius, nave attualmente coinvolta in un focolaio di virus Andes, un ceppo di hantavirus noto per i rari casi di trasmissione interumana. Il documento affronta quattro aree chiave: classificazione dei contatti in base all’esposizione; identificazione, gestione e monitoraggio dei contatti; misure di prevenzione e controllo delle infezioni; comunicazione del rischio e gestione della disinformazione. Passeggeri con sintomi, valutazione immediata e possibile isolamento Secondo l’ECDC, i passeggeri che presentano sintomi compatibili con l’infezione da hantavirus devono essere sottoposti a valutazione medica e test diagnostici al momento dell’arrivo. In base alle condizioni cliniche e alle decisioni operative, possono essere: isolati a Tenerife, oppure rimpatriati nel proprio Paese per l’isolamento medico. In caso di esito positivo, le cure e l’isolamento devono proseguire. Anche in presenza di un test negativo, l’ECDC raccomanda che quarantena e monitoraggio possano essere mantenuti fino a sei settimane come misura precauzionale, considerando il periodo di incubazione del virus Andes. Passeggeri asintomatici, contatti ad alto rischio e quarantena A titolo cautelativo, l’ECDC considera attualmente tutti i passeggeri asintomatici come contatti ad alto rischio. Essi saranno rimpatriati nei Paesi d’origine esclusivamente tramite trasporti dedicati, predisposti dalle autorità nazionali con il supporto del Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, evitando i voli di linea commerciali. Qualora durante il periodo di quarantena dovessero comparire sintomi, è prevista un’immediata valutazione medica con test diagnostico. L’ECDC precisa inoltre che, sulla base delle interviste effettuate dall’équipe sanitaria di bordo nei giorni precedenti allo sbarco, non tutti i passeggeri potrebbero essere considerati ad alto rischio al rientro, consentendo in alcuni casi misure meno restrittive. Misure di protezione per operatori sanitari e soccorritori Per il personale sanitario e i soccorritori impegnati nelle operazioni di assistenza, l’ECDC raccomanda precauzioni basate sulla trasmissione per goccioline, tra cui: guanti e camici protettivi; respiratori FFP2; protezione per gli occhi durante le interazioni cliniche. Sono inoltre consigliate l’uso di mascherine chirurgiche, una corretta ventilazione degli ambienti, nonché pulizia e disinfezione frequenti. Tutti i passeggeri sono tenuti a indossare una mascherina chirurgica durante le operazioni di sbarco e trasferimento. Supporto europeo e coordinamento internazionale Oltre all’esperto già presente a bordo, la Spagna ha richiesto supporto attraverso la task force sanitaria dell’UE, ottenendo l’invio di un ulteriore esperto ECDC e di due borsisti del Programma europeo di formazione in epidemiologia interventistica. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento con le autorità nazionali e regionali, in particolare nelle Isole Canarie, e supportare le attività di preparazione e risposta sanitaria. L’ECDC continua a collaborare strettamente con le autorità sanitarie nazionali e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, assicurando aggiornamenti tempestivi sull’evoluzione della situazione.