Smart Road Perugia, le piste ciclabili non costituiscono una rete: l'allarme di Fiab Perugia Pedala Matteo Curci 12 May 2026 Sicurezza Fiab Perugia Pedala lancia l’allarma sulle piste ciclcabili nella città umbra: c’è un problema nella rete della mobilità ciclabile Ci sono problemi per quanto riguarda le piste ciclabili a Perugia. Negli ultimi anni, come si legge su La Nazione, nel Comune sono stati più volte annunciati interventi per favorire la mobilità sostenbile, ma il quadro che emergerebbe, secondo la Fiab Perugia Pedala, sarebbe ben diverso. Le risorse, secondo l’ente, sarebbero state impiegate per infrastrutture poco utili e progettate male. Secondo la Fiab, infatti, una presa d’atto pubblica non sarebbe più rinviabile. Molto forti, in questo senso, le dichiarazini di Paolo Festi, presidente di Fiab Perugia Pedala: “Da anni assistiamo a interventi presentati come passi avanti per la mobilità sostenibile, ma che nella pratica non costruiscono una vera rete ciclabile. Una città ciclabile non si realizza con segmenti isolati, percorsi che finiscono nel nulla, soluzioni improvvisate o tratti pensati più per assolvere formalmente a un obbligo progettuale che per consentire alle persone di muoversi davvero in sicurezza in bicicletta”. Perugia, ecco quali sono i problemi delle ciclabili Perugia, le piste ciclabili non costituiscono una rete: l’allarme di Fiab Perugia Pedala LEGGI ANCHE Torino, in arrivo i semafori intelligenti in piazza Baldissera, ma i lavori paralizzano il traffico L’allarme di Festi riguarda il fatto che le opere spesso non garantiscano continuità, leggibilità, sicurezza agli incroci, ma anche collegamenti con poli attrattativi. Preoccupa, inoltre, l’uso delle corsie ciclabili: “Non basta dipingere una corsia o installare un cartello per dire che una strada è diventata ciclabile. Le corsie ciclabili e le strade ciclabili non possono essere usate come scorciatoie progettuali. Chiediamo al Comune un cambio di passo reale. Non servono nuovi annunci, ma opere ben fatte, controlli seri, manutenzione costante e una programmazione che metta finalmente al centro la sicurezza di chi si muove in bicicletta, a piedi e con il trasporto pubblico”.