HumanX Legal Fondo risorse decentrate, l’ARAN chiarisce: incrementi 2024-2025 senza riaprire la contrattazione Laura Biarella 18 May 2026 Italia Orientamento applicativo ARAN (Id. 37357) sugli incrementi del Fondo risorse decentrate: possibili erogazioni anche per annualità pregresse senza riaprire i tavoli integrativi. Confermata inoltre l’esclusione dai limiti di spesa del d.lgs. n. 75/2017. Fondo risorse decentrate, le nuove regole ARAN su arretrati e limiti di spesa Importanti chiarimenti arrivano dall’ARAN in materia di gestione del Fondo risorse decentrate degli enti locali, alla luce delle novità introdotte dal CCNL 2022-2024. Con l’orientamento applicativo n. 37357, l’Agenzia ha fornito indicazioni operative sugli incrementi previsti dall’art. 58 del CCNL 23 febbraio 2026, con particolare riferimento alle annualità già trascorse (2024 e 2025). Il tema è cruciale per le amministrazioni: riguarda infatti la possibilità di erogare risorse aggiuntive senza dover riaprire le contrattazioni integrative già concluse, nonché il rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa. Incrementi del Fondo, cosa prevede l’art. 58 L’art. 58 del nuovo CCNL introduce due diverse tipologie di incremento delle risorse: Comma 1: incremento stabile pari allo 0,14% del monte salari 2021; Comma 2: incremento variabile fino allo 0,22% del monte salari 2021, in base alla capacità di bilancio dell’ente. Entrambe le misure hanno efficacia a partire dal 1° gennaio 2024 e sono destinate a rafforzare il Fondo risorse decentrate, disciplinato dall’art. 79 del precedente CCNL. Annualità pregresse, niente riapertura della contrattazione La questione principale affrontata dall’ARAN riguarda la gestione degli incrementi relativi agli anni già chiusi (2024 e 2025). L’orientamento è chiaro: non è necessario riaprire le contrattazioni integrative relative a quelle annualità; le somme possono essere recuperate e gestite in anni successivi. In particolare, gli enti possono contabilizzare tali importi: nella parte variabile del Fondo 2026, come residui degli anni precedenti; senza riattivare i tavoli negoziali già conclusi. Questa soluzione evita complessità amministrative e consente una gestione semplificata delle risorse. Quando è possibile pagare arretrati direttamente L’ARAN individua anche una seconda possibilità, alternativa alla contabilizzazione nel Fondo 2026. Se nei contratti integrativi relativi al 2024 e 2025 è presente una clausola che prevede: la destinazione automatica dei residui ai trattamenti di performance, allora l’ente può: erogare direttamente le somme come arretrati; utilizzando i medesimi criteri già stabiliti per la performance. In questo caso, quindi, non si tratta di rifinanziare il Fondo, ma di liquidare compensi già previsti dal sistema incentivante. Nodo dei limiti di spesa, esclusione dal tetto del d.lgs. n. 75/2017 Un altro punto cruciale riguarda l’assoggettamento degli incrementi al limite previsto dall’art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 75/2017, che impone un tetto alla crescita dei fondi per il trattamento accessorio. L’ARAN chiarisce che: gli incrementi del comma 1 (0,14%) sono esclusi da tale limite; la stessa esclusione vale per gli incrementi del comma 2 (0,22%). La base normativa di questa esclusione è rinvenuta nelle disposizioni legislative richiamate dal contratto, che autorizzano espressamente tali incrementi al di fuori del tetto di spesa. Incrementi variabili, margini di autonomia per gli enti Per quanto riguarda l’incremento previsto dal comma 2, l’ARAN rimarca che: si tratta di una facoltà, non di un obbligo; l’entità dell’incremento dipende dalla capacità di bilancio dell’amministrazione. Questo significa che ogni ente può: decidere se attivare o meno tale incremento; determinarne l’importo entro il limite massimo previsto. Anche per queste somme, se riferite al 2025, valgono le stesse modalità di gestione previste per il comma 1. Impatti operativi per gli enti locali L’orientamento applicativo n. 37357 ha un forte impatto sulla gestione amministrativa e contabile. In sintesi, le amministrazioni possono: evitare la riapertura delle contrattazioni integrative già chiuse; gestire gli arretrati in modo flessibile (Fondo 2026 o pagamento diretto); escludere tali somme dai limiti di spesa sul salario accessorio. Questo consente una maggiore efficienza nella gestione del personale e delle risorse, riducendo gli adempimenti burocratici. Chiarimento strategico per la governance del personale Il documento ARAN rappresenta un importante punto di riferimento per gli uffici del personale degli enti locali. La combinazione tra semplificazione operativa e deroga ai limiti di spesa rende questi incrementi uno strumento utile per valorizzare il personale, senza compromettere gli equilibri finanziari.