Tech Legal Data Governance Act: operativo lo Sportello Unico Nazionale dei dati protetti su dati.gov.it Laura Biarella 28 May 2026 Digitalizzazione Italia L’Italia attua il Data Governance Act con il nuovo Sportello Unico Nazionale dei dati protetti: un punto di accesso centralizzato su dati.gov.it che permette di conoscere e richiedere dataset pubblici non disponibili come open data, garantendo sicurezza, tracciabilità e riutilizzo responsabile. Un passo decisivo per la valorizzazione del patrimonio informativo nazionale e per l’interoperabilità con il punto di accesso europeo. Nuovo capitolo per la governance dei dati pubblici L’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato lo Sportello Unico Nazionale dei dati protetti, adempiendo all’art. 8 del Regolamento UE 2022/868 (Data Governance Act – DGA). Il DGA introduce strumenti per favorire il riutilizzo dei dati pubblici che, per ragioni di riservatezza, tutela commerciale, proprietà intellettuale o privacy, non possono essere rilasciati come open data. Questi dataset, ad esempio sanitari, di mobilità o statistici, diventano ora rintracciabili tramite metadati pubblicati su dati.gov.it, pur restando accessibili solo previa richiesta formale all’ente titolare. Come funziona lo Sportello Unico Nazionale Lo sportello è integrato nell’infrastruttura di dati.gov.it, sfruttando lo stesso modello di harvesting già utilizzato per gli open data. Gli utenti possono consultarlo: – tramite endpoint dedicato: https://dati.gov.it/opendata/catalog.ttl?fq=accessrights:RESTRICTED (dati.gov.it in Bing) – tramite interfaccia web: https://www.dati.gov.it/view-dataset?accessrights=LIMITATO – dal menu del portale, sezione Dati → Dati protetti Questa integrazione consente di cercare in un unico luogo sia gli open data sia i dataset protetti, favorendo un ecosistema informativo continuo lungo l’intera catena del valore. Lo sportello è inoltre registrato nel punto di accesso unico europeo su data.europa.eu, garantendo interoperabilità e visibilità internazionale. Cosa cambia per le Pubbliche Amministrazioni Tutte le PA che rientrano nel perimetro del DGA devono ora: – documentare i propri dataset protetti sul portale nazionale – seguire lo stesso processo previsto per gli open data – aggiungere l’indicazione specifica che li qualifica come “dati protetti” – rendere disponibili le procedure di richiesta e accesso I primi dataset sono stati pubblicati in collaborazione con il Servizio Open Data della Camera di Commercio delle Marche, utilizzati anche nella fase di test. Perché è un passo strategico per l’Italia L’avvio dello sportello unico: – aumenta la trasparenza sul patrimonio informativo pubblico – facilita il riutilizzo sicuro dei dati sensibili – rafforza la coerenza con il quadro europeo – sostiene ricerca, innovazione e sviluppo di servizi digitali avanzati – crea un ambiente più affidabile per imprese, PA e cittadini Il DGA, insieme al Digital Services Act, al Digital Markets Act e alla AI Act, compone un quadro normativo che mira a un digitale europeo centrato sulle persone, sicuro e competitivo.