AIGOR, l’angelo custode AI per i giovani motociclisti: il progetto dell’Università di Firenze che trasforma i dati in sicurezza stradale

AIGOR, l’angelo custode AI per i giovani motociclisti: il progetto dell’Università di Firenze che trasforma i dati in sicurezza stradale

Sicurezza stradale, un sistema intelligente che analizza lo stile di guida dei neopatentati senza distrarli, restituendo ogni settimana un report personalizzato. Obiettivo: ridurre sinistri e rischi nelle prime fasi di esperienza su due ruote.

Un problema reale, inesperienza e inconsapevolezza alla guida

Ogni giorno migliaia di giovani salgono in moto senza percepire davvero i rischi. La pagina del progetto lo dice chiaramente:

“Ogni giorno migliaia di giovani salgono sui loro motocicli senza rendersi conto del rischio che corrono, non per imprudenza, ma per mancanza di esperienza e di consapevolezza”.

È da questa constatazione che nasce AIGOR, un’iniziativa dell’Università di Firenze che unisce ricerca, tecnologia e citizen science per migliorare la sicurezza stradale dei neopatentati.

AIGOR, angelo custode digitale che non distrae

AIGOR è un sistema di intelligenza artificiale che raccoglie e analizza i dati di guida, trasformandoli in consapevolezza.

Il progetto lo definisce così:

“AIGOR è un angelo custode digitale: un sistema di intelligenza artificiale che raccoglie, analizza e restituisce dati di guida e li trasforma in consapevolezza”.

La sua forza è la totale assenza di distrazioni:

“Durante la guida non avvisa, non giudica, non distrae. Agisce dopo la guida”.

Ogni settimana l’utente riceve un report personalizzato con evidenze oggettive su manovre, frenate, distanze e situazioni critiche.

RideHawk, la tecnologia avanzata che arriva per la prima volta in Europa

Il cuore tecnologico della sperimentazione è RideHawk, un sistema di sensori sviluppato al Virginia Tech e già testato in Asia.

La pagina sottolinea: “Saremo proprio noi i primi a portarlo in Europa”.

RideHawk monitora ciò che accade intorno alla moto e rileva automaticamente i punti di pericolo.

Tuttavia, è un dispositivo costoso e non accessibile a tutti.

Per questo AIGOR punta a un obiettivo ambizioso: “Trasformare l’intelligenza di un dispositivo costoso in una app gratuita e intuitiva che chiunque possa installare sul proprio smartphone”.

Citizen science, giovani e famiglie diventano co-ricercatori

Il progetto coinvolge direttamente i cittadini: “I ragazzi e le loro famiglie non saranno solo destinatari, ma co‑ricercatori che, condividendo in modo volontario e anonimo i propri dati di guida, contribuiranno a produrre conoscenza scientifica”.

L’obiettivo è costruire un database anonimo per addestrare l’AI e migliorare la sicurezza stradale dell’intera comunità.

Il percorso del progetto, dalla raccolta dati alla beta dell’app

Il cronoprogramma è già definito:

  • Settembre-Novembre: reclutamento rider e installazione dei dispositivi RideHawk.
  • Dicembre: sviluppo dell’app e del portale dati.
  • Gennaio: rilascio della versione alpha.
  • Febbraio: beta disponibile per i sostenitori.
  • Aprile: evento finale e laboratorio aperto.
  • Maggio: analisi dei dati e test dei “digest”.

Crowdfunding, obiettivo 12.000 € (con raddoppio dell’Università di Firenze)

La campagna segue la formula “o tutto o niente”: “Se non raggiungiamo i €12.000 entro il termine della raccolta fondi, ogni contributo viene restituito automaticamente e il progetto non parte”.

Se l’obiettivo viene raggiunto, l’Università di Firenze raddoppierà i fondi, portando il budget a 24.000 €.

I fondi serviranno per:

  • equipaggiare 10 veicoli con RideHawk;
  • creare un database di dati di guida;
  • completare lo sviluppo dell’app;
  • rendere la tecnologia accessibile a tutti.

Un progetto che unisce ricerca, tecnologia e impegno civile

AIGOR nasce in collaborazione con la Fondazione Lorenzo Guarnieri, da anni impegnata sulla sicurezza stradale.

Il team è composto da ricercatori esperti di sicurezza, AI e comunicazione.