HumanX Tech Digital News Report Italia 2026, nuovo ecosistema dell’informazione tra piattaforme, TV e creator Laura Biarella 16 June 2026 Il Digital News Report Italia 2026 del Reuters Institute fotografa un sistema mediatico in profonda trasformazione: la TV resta dominante, ma cresce la competizione online; le piattaforme assorbono oltre l’85% della pubblicità digitale; gli editori affrontano nuove sfide regolatorie legate all’AI; i creator entrano stabilmente nel mercato dell’informazione. Fiducia nelle news in calo al 32%. Un mercato sempre più frammentato L’Italia, storicamente caratterizzata da un forte predominio televisivo e da un lento passaggio al digitale, sta vivendo una fase di ristrutturazione profonda. Secondo il Digital News Report 2026, il settore è oggi segnato da: – Concentrazione storica attorno a Rai e Mediaset – Crescita delle piattaforme streaming (Netflix, DAZN, Amazon, Disney), che raggiungono il 21% dei ricavi TV – Espansione dei nuovi attori digitali, dai nativi online ai creator La TV continua a generare il 73% dei ricavi dei media tradizionali, con Rai leader davanti a Sky e Mediaset. Ma l’avanzata dello streaming e la frammentazione dell’audience ridisegnano gli equilibri. Pubblicità digitale, l’85% va alle piattaforme Il dato più critico per gli editori riguarda la distribuzione dei ricavi pubblicitari digitali: oltre l’85% finisce nelle mani delle big tech, lasciando ai publisher una quota sempre più marginale. Questa dinamica alimenta tensioni regolatorie e contenziosi, come: – la decisione AGCOM sul fair remuneration per l’uso dei contenuti GEDI da parte di Meta e LinkedIn – il reclamo FIEG contro Google per gli AI Overviews, accusati di ridurre il traffico verso i siti di news – il dibattito europeo sul ruolo dell’AI nella distribuzione dell’informazione GEDI e il nuovo assetto proprietario Il 2026 segna un passaggio storico: GEDI viene acquisito al 100% dal gruppo greco Antenna, controllato dalla famiglia Kyriakou. L’operazione include: – La Repubblica – Radio Deejay – Radio Capital – HuffPost Italia – National Geographic Italia – Limes – la concessionaria Manzoni Restano fuori La Stampa e le testate locali già cedute negli anni precedenti. Online news, la competizione si sposta sul digitale Se offline dominano i broadcaster, online il panorama è più competitivo: – Fanpage guida le audience digitali – Il Post, HuffPost Italia, CityNews consolidano la loro presenza – ANSA, Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore restano punti di riferimento Tra gli under 35 emergono: – Will Media (11%) – Il Post (15%) Creator e influencer, un nuovo attore dell’informazione Il 2025–2026 segna l’ingresso strutturato dei creator nel sistema informativo: – AGCOM introduce un codice di condotta per influencer “significativi” – nasce un registro dedicato – vengono definite regole su trasparenza e responsabilità dei contenuti Il fenomeno esplode anche in politica: Giorgia Meloni partecipa al Pulp Podcast durante la campagna referendaria del 2026, confermando la centralità dei nuovi formati. Parallelamente cresce l’ecosistema delle newsletter su Substack, con firme come Stefano Feltri e Selvaggia Lucarelli Fiducia nelle news, ancora in calo Il report registra un ulteriore calo della fiducia: – 32% degli italiani dichiara di fidarsi delle notizie (–4 punti) – la media globale è 37% I brand percepiti come più neutrali ottengono livelli di fiducia più alti, mentre quelli con profilo politico marcato risultano polarizzanti. Consumo delle news: TV stabile, stampa all’11% – La TV mantiene una reach settimanale elevata – La stampa scende all’11% – I social media tornano a crescere (+6 punti dal 2020) La quota di utenti che evita le notizie sale al 36%.