Misc Scuola, via libera definitivo alla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: aumenti e arretrati per docenti e ATA Laura Biarella 18 June 2026 Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva la parte economica del Contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027. Previsti aumenti di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre al pagamento degli arretrati. Valditara: “Prosegue il nostro impegno per valorizzare il personale scolastico”. Il contratto interessa 1,2 milioni di dipendenti. Via libera del Governo alla parte economica del CCNL 2025-2027 Il Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2026 ha dato il via libera definitivo alla parte economica del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma che il provvedimento è “in dirittura d’arrivo”, completando l’iter avviato con l’atto di indirizzo del ministro Giuseppe Valditara. Il contratto introduce nuovi incrementi retributivi per tutto il personale scolastico, con effetti economici già maturati e ora riconosciuti. Aumenti e arretrati, le cifre per docenti e ATA Il comunicato del MIM specifica gli importi: – +143 euro mensili per i docenti – +107 euro mensili per il personale ATA – Arretrati: 855 euro per i docenti, 633 euro per gli ATA Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, il CCNL interessa circa 1,2 milioni di dipendenti, di cui 850mila docenti. Dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto sarà pari a 137 euro per 13 mensilità. Poiché l’accordo viene sottoscritto nel secondo anno del triennio contrattuale, il personale maturerà arretrati significativi: le stime vanno da 815 a 1.250 euro al 30 giugno 2026. Valditara: “Risultato straordinario per la valorizzazione del personale” Il ministro Valditara sottolinea il percorso di rafforzamento retributivo avviato dal Governo: “Dall’insediamento del Governo a oggi abbiamo realizzato un risultato straordinario, sottoscrivendo tre contratti del Comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA”. Il ministro ricorda anche le risorse aggiuntive stanziate dal MIM: 300 milioni per il contratto 2019-2021 e 240 milioni per il 2022-2024. Zangrillo: “Contrattazione puntuale e credibile” Il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo evidenzia il valore politico e amministrativo dell’accordo: “È un risultato che testimonia la volontà del Governo di restituire centralità al personale dell’Istruzione e della Ricerca attraverso una contrattazione puntuale, credibile e capace di rispettare i tempi”. Impatto sul sistema scolastico L’approvazione della parte economica del CCNL rappresenta un passaggio cruciale per: – rafforzare l’attrattività della professione docente; – migliorare le condizioni economiche del personale ATA; – garantire continuità contrattuale dopo anni di ritardi; – sostenere la qualità del sistema educativo nazionale. Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del capitale umano della scuola, considerato centrale per la competitività del Paese.