Mini‑pacchi extra UE, il Governo proroga la tassa da 2 euro al 1° ottobre: cosa cambia per consumatori e operatori

Mini‑pacchi extra UE, il Governo proroga la tassa da 2 euro al 1° ottobre: cosa cambia per consumatori e operatori

Mini-pacchi, il Consiglio dei Ministri del 22 giugno 2026 ha approvato un decreto-legge che rinvia al 1° ottobre 2026 l’entrata in vigore della tassa italiana da 2 euro su quelli provenienti da Paesi extra UE. La misura evita la sovrapposizione con il nuovo dazio europeo da 3 euro e prepara l’introduzione dell’handling fee comunitaria prevista entro novembre.

La proroga della mini‑tassa: cosa prevede il decreto del 22 giugno

Nel comunicato del Consiglio dei Ministri n. 179 si legge che il Governo ha disposto la proroga dal 1° luglio al 1° ottobre 2026 dell’entrata in vigore della norma sulla tassa da due euro sui cosiddetti mini‑pacchi extra UE.

La frase testuale riportata nel documento afferma: “Si proroga, dal 1° luglio al 1° ottobre 2026, l’entrata in vigore della norma sulla tassa da due euro sui cosiddetti “mini‑pacchi” provenienti da Stati extra‑UE.”

La misura è stata inserita nel decreto-legge dedicato agli interventi infrastrutturali e all’attuazione del PNRR.

Perché il Governo ha deciso di rinviare la tassa

Il rinvio si rende necessario per evitare la sovrapposizione tra la tassa nazionale da 2 euro e il nuovo dazio comunitario da 3 euro, che sarebbe scattato dal 1° luglio.

Secondo quanto riportato anche dalla stampa economica, il rischio era quello dell’effetto “3+2”, con un aggravio complessivo di 5 euro per ogni pacco di piccolo valore proveniente da Paesi extra UE.

La proroga serve a traghettare il sistema verso l’introduzione dell’handling fee europea, una tassa di gestione doganale che tutti gli Stati membri dovranno applicare entro novembre 2026.

Impatto su consumatori e operatori logistici

La sospensione fino al 1° ottobre consente di:

– evitare un aumento immediato dei costi per gli acquisti online extra UE;

– dare tempo agli operatori logistici di adeguare i sistemi di gestione doganale;

– prevenire un possibile calo dei volumi di traffico, già evidenziato dagli operatori del settore in caso di doppia imposizione;

– allineare la normativa italiana al nuovo quadro europeo, evitando distorsioni concorrenziali.

Il contesto europeo, verso un sistema unico di gestione dei pacchi a basso valore

La riforma UE punta a:

– uniformare le procedure doganali per i pacchi di valore inferiore a 150 euro;

– contrastare l’evasione IVA e la sottodichiarazione dei valori;

– semplificare i controlli e ridurre i tempi di sdoganamento;

– introdurre un’unica tassa di gestione (handling fee) applicata in modo omogeneo in tutti gli Stati membri.

La proroga italiana si inserisce quindi in un percorso di armonizzazione che mira a evitare sovrapposizioni e a garantire una transizione ordinata.

Cosa succede dal 1° ottobre 2026

Se non interverranno ulteriori modifiche:

– dal 1° ottobre 2026 entrerà in vigore la tassa italiana da 2 euro sui mini‑pacchi extra UE;

– entro novembre 2026 tutti i Paesi UE applicheranno l’handling fee comunitaria;

– il quadro tariffario sarà ridefinito per evitare duplicazioni e garantire coerenza con la normativa europea.