HumanX Legal Consiglio UE, verso un prodotto pensionistico paneuropeo più semplice e competitivo Laura Biarella 24 June 2026 UE Prodotto pensionistico paneuropeo, il Consiglio dell’UE adotta la propria posizione sulla revisione del Pan-European Personal Pension Product (PEPP). L’obiettivo è renderlo più attrattivo, accessibile e sostenibile per i risparmiatori, riducendo gli oneri per i fornitori e mantenendo elevati standard di tutela dei consumatori. Via libera all’avvio dei negoziati con il Parlamento europeo. Nuovo passo per il mercato unico dei prodotti pensionistici Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato la propria posizione negoziale sulla revisione del Pan-European Personal Pension Product (PEPP), il prodotto pensionistico personale paneuropeo introdotto nel 2019 per integrare i sistemi pubblici e occupazionali nazionali.Il PEPP è uno strumento volontario pensato per ampliare le opportunità di investimento previdenziale e, allo stesso tempo, convogliare capitali verso l’economia reale. La revisione rientra negli obiettivi della Savings and Investments Union (SIU) e della roadmap One Europe, One Market. Meno vincoli, più flessibilità Il Consiglio conferma molte delle proposte della Commissione, con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che finora hanno frenato la diffusione del PEPP. 1. Consulenza obbligatoria solo su richiesta per i PEPP di base Per i basic PEPP, la consulenza finanziaria non sarà più obbligatoria: – diventeranno prodotti execution-only, acquistabili anche online – si ridurranno i costi per i fornitori e per i consumatori Per i tailored PEPP, invece, la consulenza resterà obbligatoria, data la maggiore complessità del prodotto. 2. Rimozione del tetto dell’1% sui costi Il Consiglio mantiene la proposta di eliminare il cap dell’1%, considerato un limite alla sostenibilità commerciale del prodotto. 3. Maggiore flessibilità negli investimenti Per i PEPP di base sarà possibile destinare fino al 5% del portafoglio ad asset diversi da quelli semplici e non complessi, inclusi alcuni strumenti alternativi. 4. Contributi dei datori di lavoro Viene confermata la possibilità di facilitare i contributi dei datori di lavoro, rendendo il PEPP più competitivo rispetto ai piani pensionistici nazionali. 5. Stop alle proposte su tassazione, supervisione UE e value-for-money Il Consiglio elimina dal testo: – le disposizioni sul trattamento fiscale – l’aumento dei poteri di supervisione a livello UE – l’introduzione di un quadro “value for money” Al loro posto, viene rafforzato il regime di product oversight and governance, per garantire adeguata tutela ai consumatori. Le parole della presidenza di turno Il ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos, ha sottolineato come i prodotti pensionistici paneuropei possano “espandere le opportunità di investimento per la pensione e sostenere l’economia produttiva”, ribadendo il ruolo strategico del PEPP nella costruzione di un mercato unico dei capitali più integrato. Prossime tappe La posizione approvata costituisce il mandato negoziale del Consiglio per avviare i triloghi con il Parlamento europeo, che potrà iniziare una volta adottata la propria posizione.