Riforma lavoro 2026, ok al salario "giusto" e contrasto al caporalato digitale

Riforma lavoro 2026, ok al salario “giusto” e contrasto al caporalato digitale

Lavoro, il Senato il 24 giugno 2026 ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del Decreto Lavoro (d.l. n. 62/2026). Dal perimetro del “salario giusto” ancorato al Trattamento Economico Complessivo (Tec) fino ai nuovi bonus per l’assunzione di giovani e donne svantaggiate, passando per la stretta sulle piattaforme digitali e i limiti ai tirocini.

Via libera definitivo a Palazzo Madama

L’Assemblea del Senato, mercoledì 24 giugno 2026, ha rinnovato la fiducia al Governo approvando in via definitiva il ddl n. 1933 di conversione in legge, con modifiche, del decreto-legge n. 62 del 30 aprile 2026.

Il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, ha ottenuto 94 voti favorevoli, 61 contrari e due astensioni.

La riforma introduce disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e misure di prevenzione e contrasto al caporalato digitale.

Cos’è il “Salario Giusto” e il ruolo del TEC

Una delle novità della riforma è la definizione legale del “salario giusto”, parametro necessario per consentire alle imprese l’accesso alle agevolazioni occupazionali.

Definizione del perimetro: il salario giusto viene individuato nel Trattamento Economico Complessivo (Tec) stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl) stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Voci incluse: il Tec comprende tutte le voci retributive fisse e continuative, sia dirette che indirette e differite (comprese le mensilità aggiuntive, le indennità fisse e le prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti). Sono invece escluse le voci retributive variabili o discrezionali riconosciute ai singoli lavoratori.

Trasparenza sul SIISL: dall’entrata in vigore della legge di conversione i posti di lavoro disponibili pubblicati sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) dovranno indicare il Ccnl applicato (con il relativo codice alfanumerico unico del CNEL) e la retribuzione ricollegata alla qualifica e al livello contrattuale.

Incentivi e bonus assunzioni 2026

Il provvedimento rimodula i bonus per l’occupazione stabile mirati a specifiche categorie svantaggiate.

L’accesso agli sgravi è subordinato a condizioni:

  • l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto,
  • il datore di lavoro non abbia effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti.

Bonus giovani under 35

Stabilizzazione dei contratti

Per le trasformazioni di contratti a termine (di durata non superiore a 12 mesi e instaurati entro il 30 aprile 2026) in contratti stabili a tempo indeterminato effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, viene riconosciuto un esonero contributivo del 100% per 24 mesi, fino a un massimo di 500 euro mensili.

Il lavoratore non deve mai essere stato occupato a tempo indeterminato in precedenza.

Nuove assunzioni

Viene prorogato fino al 31 dicembre 2026 il bonus per l’assunzione a tempo indeterminato di under 35 privi di impiego regolarmente retribuito.

Lo sgravio totale è pari a un massimo di 500 euro mensili per un periodo fino a 24 mesi (12 mesi per specifiche categorie).

Se l’assunzione avviene nella ZES Unica per il Mezzogiorno, l’importo massimo sale a 650 euro mensili.

Bonus Donne 2.0

Viene introdotta una nuova disciplina per l’esonero contributivo totale (fino a 650 euro al mese) per l’assunzione a tempo indeterminato di donne svantaggiate nel corso del 2026.

  • La durata del bonus è di 24 mesi per le donne prive di impiego da almeno 24 mesi, oppure per le donne prive di impiego da almeno un anno che rientrano in particolari condizioni di svantaggio (es. over 50, con persone a carico, o operanti in settori ad alta disparità di genere).
  • La durata scende a 12 mesi se prive di impiego da meno di un anno o se rientranti nella definizione generale di lavoratrici svantaggiate a seconda del tipo di svantaggio.
  • Se la lavoratrice assunta stabilmente risiede nelle regioni della ZES Unica per il Mezzogiorno, l’esonero massimo sale a 800 euro mensili.

Sgravi nella ZES Unica per Over 35

Per i datori di lavoro fino a 10 dipendenti che assumono a tempo indeterminato soggetti con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi, all’interno della ZES Unica per il Mezzogiorno è previsto un esonero contributivo totale fino a 650 euro mensili per una durata massima di 24 mesi.

Stretta sul caporalato digitale e tutele per i rider

Il Capo III del decreto introduce tutele stringenti per i lavoratori intermediati da piattaforme digitali.

Quando emergono elementi che indicano l’esistenza di poteri di direzione e controllo, anche attraverso sistemi di monitoraggio o decisionali automatizzati, il rapporto di lavoro del rider si presume di natura subordinata, ferma restando la possibilità di prova contraria.

I lavoratori acquisiscono il diritto di ricevere una spiegazione chiara e di richiedere il riesame umano in caso di decisioni automatizzate penalizzanti (come la chiusura o sospensione dell’account o il diniego della retribuzione).

L’accesso alle piattaforme sarà regolato tramite SPID, CIE, CNS o sistemi multifattore legati al codice fiscale.

Viene vietato il rilascio di più account per codice fiscale e la cessione dello stesso comporta sanzioni amministrative pecuniarie da 800 a 1.200 euro per il lavoratore.

Per le piattaforme che commissionano prestazioni temporalmente inconciliabili allo stesso soggetto è prevista una sanzione da 1.000 a 1.500 euro.

Rinnovi contrattuali, tirocini e altre misure

Spinta ai rinnovi contrattuali

In caso di mancato rinnovo del Ccnl entro 9 mesi dalla scadenza, le retribuzioni saranno adeguate a titolo di anticipazione forfettaria nella misura del 50% della variazione dell’indice Ipca-Nei.

Nei settori a elevata stagionalità o legati al SSN l’importo è determinato dalla contrattazione e non può superare tale tetto.

La norma si applica ai contratti in scadenza dall’entrata in vigore del decreto e dal 1° gennaio 2027 per quelli già scaduti.

Limite ai tirocini extracurricolari

Viene stabilito un limite massimo complessivo di 12 mesi per i tirocini extracurricolari svolti all’interno di imprese appartenenti allo stesso gruppo societario.

Staff leasing

Il lavoratore assunto a tempo indeterminato dalle Agenzie per il lavoro può essere inviato in missione a termine presso lo stesso utilizzatore per un massimo di 36 mesi complessivi, anche non continuativi, estendendo il limite ordinario di 24 mesi (salvo diverse disposizioni dei Ccnl).

Distacco sperimentale

Fino al 31 dicembre 2029, previo accordo sindacale, è consentito il distacco di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali anche tra aziende di settori differenti, al fine di salvaguardare l’occupazione e la continuità produttiva.

Conciliazione vita-lavoro

Alle aziende dotate di specifiche certificazioni a sostegno della natalità, della genitorialità e della conciliazione viene riconosciuto un esonero contributivo fino all’1% (nel limite di 50.000 euro annui a impresa) valido per il triennio 2026-2028.

Previdenza complementare

La quota massima erogabile in un’unica soluzione (capitale) al momento del pensionamento torna al 50% del montante, revocando l’innalzamento al 60% della precedente Legge di Bilancio.