Dipendenze in Italia 2026: cresce l’allarme tra i giovani. Cocaina e cannabis restano le sostanze più diffuse

Dipendenze in Italia 2026: cresce l’allarme tra i giovani. Cocaina e cannabis restano le sostanze più diffuse

Dipendenze in Italia, la Relazione annuale al Parlamento 2026 fotografa un’Italia dove aumentano i consumi di sostanze tra gli under 18, cresce l’impatto sanitario della cocaina e si diffondono nuove droghe sintetiche. In calo, invece, i comportamenti di dipendenza digitale. Rafforzata la rete territoriale di prevenzione e cura.

Un quadro nazionale in evoluzione

La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, presentata il 24 giugno 2026 dal Sottosegretario Alfredo Mantovano, conferma un’Italia attraversata da dinamiche complesse: consumi in crescita tra i giovani, nuove sostanze psicoattive in circolazione e un impatto sanitario sempre più evidente.

Il documento evidenzia anche il ruolo strategico delle reti territoriali, quali SerD, scuole, enti locali e terzo settore, nella prevenzione e nella presa in carico delle persone con dipendenze.

Giovani e sostanze: +3% in un anno

Nel 2025 quasi 350 mila studenti minorenni hanno utilizzato almeno una sostanza illegale (23% della popolazione scolastica), in aumento rispetto al 20% del 2024.

– Cannabis e cocaina restano le sostanze più diffuse.

– Cresce la presenza di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (NPS).

– Riprendono i consumi tra i 15-19enni dopo la flessione 2022-2024.

– Uso combinato di sostanze e psicofarmaci senza prescrizione: coinvolti 180 mila minorenni, con prevalenze doppie tra le ragazze.

Cocaina: un terzo dei decessi droga-correlati

La cocaina si conferma la sostanza con il maggiore impatto sanitario:

– 33% dei decessi droga-correlati nel 2025.

– 32% dei ricoveri ospedalieri legati a sostanze stupefacenti.

– 28% degli utenti SerD in trattamento per uso primario di cocaina/crack.

Le analisi delle acque reflue in 38 città italiane stimano 11 dosi al giorno ogni 1.000 abitanti, mentre il monitoraggio del particolato PM10 conferma la presenza costante della sostanza nell’aerosol urbano.

Cannabis: consumi in lieve calo ma prodotti più potenti

Nel 2025 il 18% degli studenti ha fatto uso di cannabis (21% nel 2024).

Le acque reflue indicano una media di 45 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, in calo rispetto agli anni precedenti.

Preoccupa però la diffusione di prodotti ad altissima concentrazione di THC, spesso superiore all’80-90%.

Nuove Sostanze Psicoattive: 92 molecole identificate

Il sistema NEWS-D ha individuato 92 NPS circolanti nel 2025:

– 30% cannabinoidi sintetici

– 17% catinoni sintetici

– 10% arilcicloesilamine

– 9% fenetilamine

– 9% oppioidi sintetici

Un mercato in rapida evoluzione che richiede monitoraggio costante e interventi tempestivi.

Servizi territoriali: più utenti e più progetti di prevenzione

Nel 2025:

– 131.328 persone in carico ai servizi pubblici per le dipendenze (+3,5%).

– 25.644 utenti nelle comunità terapeutiche.

– 9.641 accessi al Pronto Soccorso per condizioni droga-correlate (+15%).

Sul fronte della prevenzione:

– 407 progetti rivolti alla popolazione generale (+11%).

– 380 progetti nelle scuole (+16%).

Le iniziative puntano a rafforzare competenze relazionali, consapevolezza dei rischi e capacità di gestione dei comportamenti a rischio.

Alcol, tabacco e dipendenze digitali

Accanto alle sostanze illegali, restano diffusi altri comportamenti a rischio:

– 500 mila studenti hanno fumato tabacco nel 2025 (31%).

– 380 mila under 18 hanno sperimentato almeno un episodio di ubriacatura.

– Dipendenze digitali in calo:

– Social media addiction: 1% tra gli 11-13enni (2,2% nel 2022).

– Internet gaming disorder: 7% (11% nel 2022).

– Gioco d’azzardo: 11% degli studenti 11-13 anni ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno.