Digital Service Act, nuova relazione UE, più sicurezza online per i minori e controlli sulle grandi piattaforme

Digital Service Act, nuova relazione UE, più sicurezza online per i minori e controlli sulle grandi piattaforme

Minori on line, la seconda relazione annuale sulla Legge sui Servizi Digitali (DSA) evidenzia rischi crescenti per bambini e giovani. L’UE punta su trasparenza, algoritmi più sicuri e misure di mitigazione per creare un ecosistema digitale più responsabile.

La tutela dei minori online torna al centro delle politiche digitali europee.

La seconda relazione annuale sui rischi sistemici pubblicata dall’European Board for Digital Services, in collaborazione con la Commissione europea, evidenzia come la Digital Services Act (DSA) rappresenti uno strumento chiave per rendere più sicuro l’ambiente digitale nell’Unione europea.

I rischi sistemici sulle grandi piattaforme

Il report analizza i rischi legati alle piattaforme digitali di dimensioni molto grandi (VLOP) e ai motori di ricerca (VLOSE), che superano i 45 milioni di utenti mensili nell’UE.

Tra le principali criticità emergono:

  • diffusione di contenuti illegali
  • violazioni dei diritti fondamentali
  • minacce alla sicurezza pubblica
  • rischi per salute mentale e benessere
  • esposizione a comportamenti dannosi online

Secondo il documento, i rischi non dipendono solo dai contenuti, ma anche dal design delle piattaforme, dagli algoritmi e dai modelli di business basati sull’engagement.

Minori online, la priorità della DSA

Uno dei punti centrali della relazione è la protezione dei minori, considerata prioritaria a livello europeo. La DSA introduce un quadro di gestione dei rischi che obbliga le piattaforme a identificare e mitigare i pericoli legati all’uso dei servizi digitali da parte dei più giovani.

Tra i rischi più rilevanti per bambini e adolescenti:

  • cyberbullismo e adescamento online (grooming)
  • esposizione a contenuti per adulti o pericolosi
  • dipendenza da social media e uso compulsivo
  • accesso a sfide virali rischiose
  • manipolazione tramite AI e deepfake

Il report sottolinea inoltre che i minori sono particolarmente vulnerabili a causa della minore capacità decisionale e della scarsa alfabetizzazione digitale.

Ruolo degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale

La relazione evidenzia come sistemi di raccomandazione e strumenti di intelligenza artificiale possano amplificare i rischi.

Gli algoritmi progettati per aumentare il tempo di permanenza online possono favorire:

  • contenuti estremi o polarizzanti
  • dipendenza comportamentale
  • diffusione virale di contenuti dannosi

L’uso crescente dell’AI genera ulteriori criticità, tra cui deepfake, disinformazione e contenuti sintetici dannosi per i minori.

Misure di mitigazione, cosa stanno facendo le piattaforme

Il report analizza anche le principali azioni adottate dalle piattaforme per ridurre i rischi, tra cui:

  • sistemi di verifica dell’età
  • strumenti di controllo parentale
  • rimozione automatizzata di contenuti illegali
  • impostazioni di sicurezza predefinite per minori
  • limitazioni su autoplay e infinite scroll
  • etichette e avvisi per contenuti sensibili

Tuttavia, la relazione precisa che queste misure non sono ancora standard consolidate e non sempre garantiscono efficacia uniforme.

Verso un ecosistema digitale più sicuro

La DSA si conferma una normativa fondamentale per garantire trasparenza e responsabilità delle piattaforme digitali, con un approccio dinamico basato su monitoraggio continuo dei rischi.

La Commissione europea continuerà a supervisionare l’attuazione della normativa, mentre i futuri report contribuiranno a identificare le migliori pratiche e rafforzare la protezione degli utenti, soprattutto dei più giovani.