Smart Road Enforcement Legal Correggio, cittadini in piazza: "Basta, non viviamo più sereni" Marco Gramigni 03 July 2026 Citizen Italia Sicurezza I cittadini di Correggio scendono in piazza contro la, sempre più crescente, criminalità A Correggio la gente è stanca. Martedì 7 luglio ci sarà una commissione consiliare in municipio – quella sui Servizi sociali e Sicurezza – e stavolta i cittadini vogliono esserci. Per far sentire la loro voce, anche se da regolamento non potranno intervenire nel dibattito. Ma la presenza conta. Eccome se conta. Chi ci sarà Oltre ai consiglieri comunali, parteciperanno i vertici della Polizia Locale della Pianura reggiana: il comandante Tiziano Toni e il vice Carlo Vuletich. Dovranno spiegare cosa hanno fatto finora e cosa intendono fare per la sicurezza del territorio. Il grido dei cittadini Gruppi di residenti si sono organizzati. Hanno scritto, si sono riuniti e hanno deciso di mobilitarsi. Il messaggio è chiaro: “Situazione di crescente criminalità e microcriminalità che non ci permette di poter vivere e far vivere anche ai nostri ragazzi la libertà di girare serenamente nei parchi e nel centro anche in ore serali”. Parchi occupati. Centro storico poco sicuro la sera. Ragazzi che non escono più tranquilli. Famiglie che hanno paura. Non parliamo di una metropoli, ma di Correggio: comune di circa 26mila abitanti in provincia di Reggio Emilia, cuore della Pianura reggiana. Un posto dove, fino a qualche anno fa, lasciavi la bici senza catena e nessuno te la toccava. Ora? Tutto cambiato. Microcriminalità: cosa significa Quando si parla di microcriminalità si intendono reati “piccoli” ma diffusi: furti, scippi, atti vandalici, spaccio di droga in piccole quantità, risse, minacce. Non sono omicidi o rapine in banca, ma sono quei fenomeni che rovinano la vita quotidiana. E che, accumulandosi, creano un clima pesante. A Correggio il problema sembra essere proprio questo: tanti episodi, ripetuti, che alimentano la sensazione di insicurezza. E quando la percezione di insicurezza cresce, la qualità della vita crolla. Bullismo e baby gang Correggio, cittadini in piazza: “Basta, non viviamo più sereni” LEGGI ANCHE Poliziotto sanzionato per un post su Facebook. Per il Consiglio di Stato “nessuna violazione, era libertà di espressione” I cittadini citano esplicitamente “giovanissimi vittime del bullismo e delle baby gang”. Qui entriamo in un terreno delicato. Le baby gang sono gruppi di minorenni o giovanissimi che commettono reati in branco: aggressioni, furti, estorsioni, minacce. Spesso agiscono nei parchi, nelle piazze, fuori dalle scuole. Intimidiscono coetanei, rubano cellulari, picchiano per noia o per affermare il controllo del territorio. La richiesta: sicurezza come priorità I cittadini chiedono alle istituzioni di “recepire che la sicurezza ha un’enorme importanza, da gestire come una priorità urgente”. Non vogliono promesse, vogliono fatti. Cosa si può fare? Le ricette sono tante: – Più controlli sul territorio: pattuglie serali, presenza visibile nei parchi e nelle zone critiche – Videosorveglianza: telecamere che scoraggiano i reati e aiutano le indagini – Collaborazione tra forze dell’ordine: Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato devono lavorare insieme – Interventi educativi: coinvolgere scuole, associazioni, oratori per recuperare i ragazzi a rischio – Illuminazione e decoro urbano: luoghi bui e degradati attirano criminalità Martedì si vedrà Perché la sicurezza non è un lusso. È un diritto. E a Correggio, come in tanti altri posti d’Italia, questo diritto sembra essersi un po’ smarrito. È ora di ritrovarlo.