Smart Road Legal Tirrenica Pisa-Roma, parte il tavolo per salvare la linea: "Troppi disagi, serve una svolta" Marco Gramigni 17 July 2026 Citizen Italia Mobility Ritardi, cantieri, bus sostitutivi e stazioni in difficoltà: la linea ferroviaria Tirrenica Pisa-Roma finisce al centro del primo tavolo istituzionale convocato dalla Regione Toscana. Obiettivo: individuare soluzioni concrete per migliorare il servizio. La linea ferroviaria Tirrenica che collega Pisa a Roma è diventata un caso. Giovedì 16 luglio si è riunito per la prima volta il tavolo istituzionale voluto dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, con tutti i protagonisti della vicenda: Rfi, il neonato Comitato dei pendolari, i gestori della linea e gli enti locali del territorio. Un asse strategico ridotto al lumicino Sulla carta la Tirrenica è un asse ferroviario di primaria importanza. Nella pratica quotidiana è diventata una via crucis. Negli ultimi mesi i disagi si sono moltiplicati: cantieri ovunque per lavori programmati, ma anche eventi straordinari tipo il crollo del parapetto di un ponte o il ritrovamento di un ordigno bellico. Risultato: ritardi, bus sostitutivi che sulla vecchia Aurelia impiegano il triplo del tempo, treni soppressi. L’assessore Boni non ha girato intorno al problema: “Vogliamo focalizzare insieme al territorio le reali esigenze e criticità per cercare soluzioni costruttive”. Ha elogiato il Comitato dei pendolari, appena nato ma già molto attivo, per “lo spirito critico ma costruttivo” e per aver portato “proposte impegnative ma concrete”. Orbetello, la stazione fantasma Se c’è un simbolo del degrado della linea, quello è la stazione di Orbetello. Niente servizi, nemmeno i bagni. Eppure d’estate diventa un punto di riferimento per migliaia di turisti diretti nelle località balneari della zona, con anche treni a lunga percorrenza che ci fermano. Rfi ha promesso che i lavori di riqualificazione da 1,7 milioni ripartiranno e dovrebbero finire entro fine agosto. Negli anni scorsi erano già stati spesi 4 milioni, e ci sono altri interventi in programma “appena finanziati” – formula che non rassicura molto, a dire il vero. Nel frattempo si sono fatti lavori a Cecina, Follonica e Livorno centrale per sicurezza e accessibilità. Gli 80 milioni del Pnrr (che però non si vedono) Tirrenica Pisa-Roma, parte il tavolo per salvare la linea: “Troppi disagi, serve una svolta” LEGGI ANCHE Roma Capitale affronta il problema del caldo estremo Rfi ha difeso il proprio operato ricordando che sulla Tirrenica stanno investendo parecchio: 80 milioni di euro dal Pnrr per il nuovo sistema tecnologico Ertms, che dovrebbe migliorare prestazioni, sicurezza, velocità e affidabilità. Oltre alla manutenzione ordinaria “invisibile ma importante” ci sono interventi straordinari e di upgrading. Il problema è che nel frattempo chi usa quella linea ogni giorno paga il conto. Il Comitato pendolari ha fatto un elenco preciso: ritardi che fanno saltare turni di lavoro, recensioni negative sui social che danneggiano il turismo, bus sostitutivi pericolosi sull’Aurelia. Le richieste: più treni, orari migliori Le proposte del Comitato sono chiare. Primo: allungare il servizio Pisa-Grosseto fino a Orbetello, ripristinando la continuità ferroviaria per i 50 chilometri a sud del capoluogo. Secondo: rimettere i treni della prima mattina sia verso sud che verso nord, fondamentali per chi lavora. Terzo: ripristinare il Memorario, il servizio che era stato tagliato. C’è anche una polemica sul metodo di calcolo della puntualità. Secondo i pendolari, l’indice appare ottimo solo perché hanno allungato i tempi di percorrenza previsti, “incorporando” il ritardo dentro l’orario ufficiale. In pratica: se un treno impiega sempre 10 minuti in più, invece di sistemare il problema cambiano l’orario e dicono che è puntuale. Furbo, ma poco utile a chi deve arrivare in orario al lavoro. Prossima tappa: sopralluogo a Orbetello Boni ha chiuso la riunione fissando un appuntamento concreto: sopralluogo alla stazione di Orbetello il 6 agosto, per vedere con i propri occhi le condizioni e possibilmente tenere lì la seconda seduta del tavolo. Resta da vedere se dalle parole si passerà ai fatti. I pendolari della Tirrenica aspettano risposte da troppo tempo.