Imperia, un autobus usato per salvare il servizio: Riviera Trasporti compra un minibus del 2017

Imperia, un autobus usato per salvare il servizio: Riviera Trasporti compra un minibus del 2017

Riviera Trasporti rafforza la propria flotta con un minibus Iveco Daily del 2017, acquistato usato per garantire il servizio sulle linee delle frazioni e dell’entroterra della provincia di Imperia. Una scelta dettata dalle difficoltà economiche e dall’invecchiamento del parco mezzi, che riporta al centro il tema degli investimenti necessari per assicurare un trasporto pubblico efficiente e continuo.

Diciamolo subito: quando un’azienda di trasporti compra un autobus usato con 150mila chilometri già fatti, non è che stia festeggiando. È che non ha alternative. E questo è esattamente quello che sta succedendo a Riviera Trasporti, la società che gestisce i bus nella provincia di Imperia.

La storia del minibus

Hanno preso un Iveco Daily del 2017. Sedici posti, aria condizionata, riscaldamento. Insomma, le cose base che ti aspetti da un mezzo pubblico. Il contachilometri segna oltre 150mila chilometri. Per capirci: è come se avesse fatto il giro del mondo quasi quattro volte. Non è esattamente nuovo di zecca.

Il prezzo? Si parlava di una cifra tra i 35.500 e i 38mila euro. Che per un mezzo usato non sono bruscolini, ma rispetto a un autobus nuovo – che può costare anche dieci volte tanto – è comunque un affare.

La Provincia di Imperia ha già dato l’ok per metterlo in strada, ma c’è un passaggio obbligato: deve passare il collaudo della Motorizzazione. Se tutto va liscio, presto lo vedremo girare tra Sanremo e Imperia, soprattutto sulle linee che portano nelle frazioni e nell’entroterra vicino.

Perché proprio un usato?

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Bella domanda. La risposta è semplice e un po’ triste: perché i soldi non ci sono. La Riviera Trasporti sta tirando la cinghia da tempo. Il bilancio è stretto, i costi aumentano, e intanto gli autobus invecchiano. Alcuni sono talmente vecchi che è un miracolo se arrivano a fine corsa senza problemi.

Comprare nuovo sarebbe l’ideale, chiaro. Ma un autobus nuovo costa. E quando non hai i fondi per permetterti un mezzo di ultima generazione, che fai? O lasci il servizio scoperto, oppure cerchi un usato che possa ancora fare il suo dovere. Hanno scelto la seconda strada.

Certo, un Iveco con 150mila chilometri non è come uno appena uscito dalla fabbrica. Probabilmente avrà bisogno di manutenzione più spesso. Magari qualche pezzo andrà cambiato prima del previsto. Ma almeno c’è, e può portare la gente dove deve andare.

Dove lo useranno?

Il minibus andrà sulle linee delle frazioni e dell’entroterra. Quelle zone dove la gente è poca, le strade sono strette, e un autobus grande sarebbe uno spreco. Un mezzo da sedici posti è perfetto: entra dappertutto, consuma meno, e basta per coprire la domanda.

Le frazioni sono sempre le più penalizzate quando si parla di trasporti. Poche corse, orari scomodi, a volte nemmeno un riparo alla fermata. Chi ci vive sa che dipendere dai mezzi pubblici lì è una scommessa. Avere un veicolo in più, anche se non è l’ultimo modello, può aiutare.

Il problema vero

Questa operazione, però, è solo un cerotto. Il problema di fondo resta in piedi: la Riviera Trasporti ha un parco mezzi che sta cadendo a pezzi, e non ha i soldi per sistemarlo come si deve. Comprare un usato tampona la situazione, ma non la risolve.

Per cambiare davvero le cose servirebbero investimenti seri. E quelli devono arrivare da fuori: Regione, Stato, magari qualche fondo europeo. Le aziende di trasporto pubblico locale, specialmente quelle di province piccole come Imperia, non ce la fanno da sole. Non hanno le risorse.

Ma intanto il servizio deve andare avanti. La gente deve andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa. E se per garantire questo servizio bisogna comprare un Iveco del 2017 con 150mila chilometri, allora si compra quello. L’importante è che funzioni e che superi il collaudo. Il resto, per adesso, è un sogno che la Riviera Trasporti non può permettersi di fare.