Smart Road Legal Settimana da incubo nei trasporti: chi sciopera dal 20 al 26 Luglio Marco Gramigni 20 July 2026 Citizen Italia Mobility Dal 20 al 26 luglio si preannuncia una settimana complessa per chi deve viaggiare in Italia. Scioperi nazionali e locali interesseranno treni, aerei, autobus e traghetti, con possibili disagi in diverse città e sulle principali tratte. Ecco il calendario completo degli stop e i servizi coinvolti. Chi pensava di godersi gli ultimi sprazzi di luglio in tranquillità dovrà ricredersi. Parecchio. Dal 20 al 26 luglio i trasporti italiani entreranno in una sorta di “modalità caos”, con scioperi che si susseguiranno come le onde del mare. Bus, treni, aerei, persino le navi. Niente si salva. Lunedì 20: si comincia con il botto La settimana parte subito male per chi abita in certe città. Genova, tanto per dirne una, vedrà fermi i mezzi dell’Amt per quattro ore nel bel mezzo della giornata – dalle 11:30 alle 15:30. A proclamare lo stop è l’Ost Club Trasporti, uno dei sindacati che rappresenta i lavoratori del settore. A Prato? Peggio. Otto ore filate senza bus, dalle 14:30 fino alle 22:30. Qui a muoversi è la Rsa Faisa-Cisal (sigla che sta per Rappresentanza Sindacale Aziendale della Federazione Autonoma Italiana Sindacati Autoferrotranvieri), che rappresenta gli autisti di Autolinee Toscane. Latina si prende la palma d’oro dello sciopero più lungo: 24 ore intere. Tutta la giornata senza trasporti pubblici. I dipendenti di Csc Mobilità, l’azienda locale che fa muovere la città, hanno deciso di fermarsi completamente. Firenze chiude il cerchio con quattro ore di stop serale, dalle 19 alle 23. Anche qui è Autolinee Toscane a fermarsi. Martedì 21: il cielo si oscura (letteralmente) Se lunedì ha colpito chi si muove in città, martedì tocca a chi vola. EasyJet, la compagnia low cost arancione che tutti conosciamo, si ferma per 24 ore. Tutto il personale di volo – hostess, steward, piloti – incrocia le braccia. L’Usb Lavoro Privato (Unione Sindacale di Base, un sindacato indipendente abbastanza combattivo) ha chiamato la protesta per una questione che va avanti da mesi: il contratto è scaduto da oltre nove mesi e i lavoratori chiedono stipendi più alti, turni meno massacranti e che venga riconosciuta l’anzianità di servizio. Chi ha un volo EasyJet quel giorno può sperare solo nelle fasce protette – dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 18 alle 21 – quando teoricamente i voli dovrebbero essere garantiti. Per tutti gli altri? Bisogna armarsi di pazienza e controllare se il volo viene cancellato. In quel caso si può chiedere il rimborso integrale oppure farsi mettere su un altro volo senza costi aggiuntivi. Ma non è finita qui. Martedì è una giornata nera per gli aeroporti in generale: Milano Malpensa: fermi i lavoratori della logistica (quelli che caricano e scaricano i bagagli) delle società Alha e Mle-Bcube. Stop di 24 ore. Lamezia Terme: il personale di Sacal Gh (società che gestisce i servizi aeroportuali) non lavora per tutta la giornata. A chiamare lo sciopero è l’Ugl-Ta (Unione Generale del Lavoro – Trasporto Aereo). Napoli e Salerno: quattro ore di protesta, dalle 10 alle 14, per gli addetti al check-in e ai gate delle società Gh Napoli e Sky Service. Palermo: 24 ore di sciopero per il personale della Uab Dat Lt, una compagnia lituana che ha una sede operativa in Italia. Olbia e Alghero: quattro ore di stop pomeridiano, dalle 13 alle 17, negli aeroporti sardi. A mio parere, se dovete volare martedì 21, meglio controllare lo stato del volo ogni mezz’ora. Mercoledì 22 e giovedì 23: anche il mare si ribella Settimana da incubo nei trasporti: chi sciopera dal 20 al 26 Luglio LEGGI ANCHE Genova, dall’operazione “Darsena H24” alla sicurezza sugli autobus: Polizia Locale sempre più operativa Chi pensava di scappare via mare si sbaglia di grosso. Grandi Navi Veloci, una delle principali compagnie di traghetti italiane, si ferma dalle 12 di mercoledì fino a un minuto prima di mezzogiorno di giovedì. Praticamente 24 ore piene. I sindacati marittimi Csle e Orsa (Organizzazione Sindacati Autonomi e di Base) hanno proclamato lo sciopero per questioni contrattuali e salariali. Venerdì 24: i treni entrano in scena Qui la situazione si fa complicata. Dalle 21 di giovedì 23 fino alle 21 di venerdì 24, Cub Trasporti e Sgb (Sindacato Generale di Base) organizzano uno sciopero che tocca le ferrovie e il trasporto merci su rotaia. Buona notizia: Italo, la compagnia ferroviaria privata, non aderisce. Cattiva notizia: tutti gli altri treni potrebbero subire cancellazioni e ritardi. E come se non bastasse, venerdì 24 ci sono altri tre scioperi locali del trasporto pubblico: A Salerno, la Sita Sud (società di autobus) si ferma dalle 9 alle 13. Nelle Marche, tutte le aziende di trasporto pubblico locale incrociano le braccia dalle 11 alle 15. A Bari, invece Ferrovie Sud Est e i bus locali si fermano in serata, dalle 19:45 alle 23:45 Quest’ultimo coinvolge ben quattro sigle sindacali insieme: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal. Quando si mettono d’accordo tutti insieme, significa che la situazione è davvero tesa. Sabato 25: la Sardegna chiude in bellezza Il weekend non porta pace. Sabato 25 luglio tutta la Sardegna si ferma. L’Arst (Azienda Regionale Sarda Trasporti), che gestisce bus e trenini in tutta l’isola, proclama lo sciopero nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Praticamente ovunque. E non è ancora finita… Anche se tecnicamente fuori dalla settimana indicata, lunedì 27 c’è un altro stop a Savona (quattro ore, dalle 10:15 alle 14:15) e martedì 28 si fermano i traghetti della Toremar in Toscana per 24 ore. Insomma, se avete viaggi in programma in questi giorni, il consiglio è uno solo: controllate, ricontrollate e tenetevi pronti a cambiare i piani. Perché questa settimana di luglio passerà alla storia come quella in cui muoversi in Italia è diventata un’impresa quasi eroica.