Pordenone, in arrivo i varchi elettronici per la ZTL: occhi puntati sul centro storico

Pordenone, in arrivo i varchi elettronici per la ZTL: occhi puntati sul centro storico

Pordenone si prepara ad attivare i nuovi varchi elettronici della ZTL. Le telecamere controlleranno gli accessi al centro storico.

Niente più furbetti. A Pordenone stanno per arrivare i varchi elettronici che controlleranno chi entra e chi esce dalla zona a traffico limitato. Telecamere che leggono le targhe, sanzioni automatiche per chi sgarra, e un sistema che promette di fare finalmente ordine nel caos dei permessi.

I lavori sono già partiti

Già, perché non si tratta di promesse da campagna elettorale. L’infrastruttura tecnologica è in fase di allestimento. Tutto dovrebbe essere pronto entro fine agosto. Certo, c’è sempre il rischio di qualche intoppo: il caldo estremo può bloccare i cantieri, così come il maltempo. Ma l’obiettivo è chiaro: entro l’anno gli occhi elettronici saranno accesi e operativi.

Come funzioneranno i varchi?

Il sistema è quello classico, già testato in decine di città italiane. Telecamere posizionate ai varchi di ingresso della ZTL leggono automaticamente le targhe delle auto che passano. Il sistema informatico controlla in tempo reale se quel veicolo ha il permesso di circolare in centro oppure no. Se non ce l’ha? Scatta la multa. Automatica, precisa, inappellabile.

L’assessora alla mobilità Cristina Ceolin rassicura subito: “La ZTL non verrà ampliata né modificata”. Niente panico, quindi. I confini della zona a traffico limitato restano quelli attuali. Cambia solo il modo di controllarla.

Le novità: più tempo per carico e scarico

E qui arriva una delle modifiche più attese da commercianti e artigiani. Il tempo concesso per il carico e scarico merci passa da 20 a 30 minuti. Dieci minuti in più che possono fare la differenza, soprattutto per chi deve scaricare merce pesante o ingombrante.

Ma c’è dell’altro. Chi non ha diritto all’ingresso nella ZTL ma per motivi validi deve entrarci (pensiamo a un’emergenza, a un trasloco improvviso, a una necessità imprevista) avrà 72 ore di tempo per comunicare targa e motivazioni. In questo modo si evita la sanzione. Un sistema più flessibile, insomma, che tiene conto delle situazioni eccezionali.

“Ci saranno estensioni anche per il commercio”, aggiunge Ceolin senza però entrare nei dettagli. Probabilmente si tratta di facilitazioni per negozi e attività che hanno necessità logistiche particolari.

Pulizia nei permessi: chi ha diritto e chi no

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Si partirà da zero, o quasi. Verranno verificati tutti i permessi esistenti, eliminando quelli non più validi e confermando solo quelli legittimi. Un’operazione di pulizia necessaria per far funzionare bene il nuovo sistema.

Quando si accenderanno le telecamere?

Qui bisogna andare cauti con le aspettative. Anche se l’infrastruttura dovrebbe essere pronta per fine agosto, è improbabile che il sistema entri in funzione già a settembre. L’assessora Ceolin è chiara: “In autunno andremo a mettere l’occhio elettronico, dopodiché l’amministrazione deciderà il periodo di pre-esercizio”.

Pre-esercizio significa una fase di rodaggio in cui le telecamere funzionano ma le multe non partono ancora. Serve per testare il sistema, correggere eventuali errori, permettere ai cittadini di abituarsi. E soprattutto, garantisce Ceolin, non si attiverà tutto “in periodi delicati come sotto Natale”. Sarebbe una follia: negozi pieni, gente che va e viene per gli acquisti, traffico intenso. Meglio partire in un momento più tranquillo.

Perché servono questi varchi?

La domanda è legittima. Pordenone ha già una ZTL, perché complicarsi la vita con telecamere e tecnologia? Semplice: i controlli manuali non funzionano. O meglio, funzionano poco e male.

Gli agenti della polizia municipale non possono stare h24 ai varchi. Chi vuole entrare senza permesso spesso ci riesce, basta scegliere l’orario giusto. E poi c’è il problema delle sanzioni: per multare qualcuno bisogna fermarlo, controllare i documenti, contestare la violazione. Tempo che gli agenti potrebbero usare per altro.

Con le telecamere, invece, il controllo è costante e automatico. Nessuno sfugge. E le multe arrivano a casa per posta, senza bisogno di fermare nessuno. Più efficienza, meno scuse.

I commercianti cosa ne pensano?

Questo è sempre il punto dolente. Ogni volta che si parla di ZTL e varchi elettronici, i commercianti del centro storico si dividono. C’è chi teme il crollo delle vendite (“se la gente non può entrare in macchina, non viene più”) e chi invece applaude (“finalmente un centro più vivibile e meno inquinato”).

L’ampliamento del tempo per il carico/scarico è sicuramente un segnale di attenzione verso le esigenze del commercio. Così come le “estensioni” promesse dall’assessora. Ma bisognerà vedere i dettagli concreti per capire se basteranno a placare le preoccupazioni.

Cosa succede a chi sbaglia?

Mettiamo che entri in ZTL senza permesso, magari per distrazione o perché non conoscevi le regole. La telecamera ti becca, la multa parte. Quanto costa? Dipende dal regolamento comunale, ma di solito si va dai 70 ai 100 euro circa

Se invece hai un motivo valido per essere entrato, hai 72 ore per comunicarlo al Comune. Fornisci la targa, spieghi la situazione (magari con documenti a supporto) e se tutto è in regola la sanzione viene annullata. Un sistema di salvaguardia che evita ingiustizie.

Entro l’anno si parte

Ricapitolando: lavori in corso fino ad agosto, installazione degli occhi elettronici in autunno, periodo di pre-esercizio da definire, attivazione definitiva entro fine anno. Questo è il piano. Poi, si sa, tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo qualche imprevisto. Ma l’intenzione dell’amministrazione è chiara: entro il 2025 (o al massimo inizio 2026) i varchi saranno pienamente operativi.

A quel punto, chi vorrà entrare in centro a Pordenone senza permesso dovrà pensarci due volte. Perché l’occhio elettronico non perdona.