CCNL Funzioni Locali 2025-2027: firmata l'ipotesi di accordo, aumenti fino a 152 euro e nuovo Titolo sull'AI

CCNL Funzioni Locali 2025-2027: firmata l’ipotesi di accordo, aumenti fino a 152 euro e nuovo Titolo sull’AI

Funzioni Locali, l’ARAN e le organizzazioni sindacali rappresentative hanno sottoscritto il 21 luglio 2026 l’ipotesi di rinnovo del CCNL del comparto per il triennio 2025-2027. L’intesa riguarda 403.617 dipendenti di Regioni, enti locali, Camere di Commercio e degli altri enti del comparto e introduce, tra le altre novità, un Titolo interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale.

Firma e perimetro dell’accordo

L’incontro tra l’A.Ra.N. e le sigle sindacali si è svolto presso la sede dell’Agenzia. L’ipotesi contrattuale copre, sia sul piano giuridico sia su quello economico, il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027. Come sottolineato dall’Agenzia, la firma arriva ancora nel corso del periodo di vigenza del contratto, confermando una tendenza alla tempestività già osservata per altri comparti pubblici.

Risorse economiche stanziate

Il rinnovo mobilita risorse che, a regime dal 1° gennaio 2027, raggiungono circa 989 milioni di euro annui al lordo degli oneri riflessi, distribuiti su tre incrementi progressivi a partire dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio. A queste si aggiungono le risorse previste dalla legge di bilancio 2026 specificamente per i Comuni: l’articolo 1, comma 674, istituisce infatti un fondo presso il Ministero dell’Interno, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2027 e di 100 milioni annui a regime dal 2028, destinato al trattamento accessorio del personale non dirigenziale comunale.

A regime, l’incremento medio si attesta sui 152 euro mensili lordi per il personale dei Comuni e sui 141 euro per quello degli altri enti, entrambi su tredici mensilità. Gli arretrati, calcolati a ottobre 2026, ammontano in media a 1.136 euro.

Nuovo Titolo sull’AI

Per la prima volta nella contrattazione delle Funzioni Locali viene introdotto un Titolo dedicato all’IA (artt. 14-16), che disciplina l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale, le garanzie per il personale e i percorsi formativi per un uso responsabile. I criteri generali di funzionamento dei sistemi che incidono sul rapporto di lavoro entrano tra le materie di confronto sindacale, in continuità con l’impostazione già adottata per le Funzioni Centrali.

Altre principali novità

Tra gli elementi di maggior rilievo del testo figurano:

– la disciplina del social media e digital manager (art. 17), in attuazione del D.L. 25/2025;

– un meccanismo di copertura economica in caso di vacanza contrattuale (art. 2), con un’anticipazione pari al 30% dell’inflazione IPCA sugli stipendi tabellari, che sale al 50% dopo sei mesi;

– l’Organismo paritetico per l’innovazione (art. 6), quale sede di confronto sui processi di transizione digitale e sull’uso dell’IA negli enti;

– l’Osservatorio paritetico di comparto istituito presso l’ARAN (art. 13), senza nuovi oneri per la finanza pubblica;

– il rafforzamento del welfare integrativo (art. 40), tra assistenza sanitaria, sostegno alle famiglie e previdenza complementare;

– l’integrale riscrittura della costituzione del Fondo risorse decentrate, in ottica di semplificazione;

– l’incremento dell’indennità di comparto (art. 36-bis).

Quote del Presidente ARAN

Il Presidente dell’ARAN ha sottolineato la soddisfazione per un rinnovo raggiunto nei tempi giusti, evidenziando come il nuovo titolo sull’intelligenza artificiale punti a garantire che l’innovazione tecnologica entri negli enti locali con regole chiare, coinvolgendo il personale come parte attiva del processo.