Italia, incidenti stradali in aumento nel 2025. Vittime mai così basse dal 2020: i numeri del rapporto Istat

Italia, incidenti stradali in aumento nel 2025. Vittime mai così basse dal 2020: i numeri del rapporto Istat

L’Istat ha pubblicato il bilancio degli incidenti stradali in Italia nel 2025, sinistri aumentati ma vittime calate, è il miglior dato degli ultimi 5 anni 

Nel 2025 il numero di incidenti stradali in Italia è aumentato rispetto al 2024. Questo è il primo dato che emerge dai dati pubblicati dall’Istat riguardo i sinistri che sono avvenuti sulle strade del nostro Paese nell’anno scorso, in linea in realtà con quanto era già avvenuto nel 2024. In totale l’Istituto italiano di Statistica ha registrato 177.207 scontri stradali, con una crescita del 2,2% sul 2024, percentuale che sale al +2,9 se messa a confronto con i dati del 2019, anno di partenza per la delineazione degli obiettivi 2030.

Il dato incoraggiante invece è quello delle vittime, perché per la prima volta da 5 anni (ovvero dal 2020, anno del Covid) i morti in incidenti stradali sono scesi sotto quota tremila. Sono infatti 2.868 le vite spezzate da sinistri sulle strade italiane secondo Istat, un calo del 5,3% rispetto al 2024 e del 9,6% sul 2019. Il tatto di mortalità è dunque passato da 51,4 ogni milione di abitanti di due anni fa a 48,7 vittime per milione del 2025.

L’Istat invece ha registrato 237.822 feriti in incidenti stradali l’anno scorso, in aumento dell’1,7% sul 2024. Sul 2019, però, il confronto è incoraggiante: la quantità di persone rimaste ferite in un sinistro è calata dell’1,5%.

Italia, incidenti stradali 2025: in crescita le vittime tra i ciclisti e sulle autostrade, in calo i pedoni

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Se in generale i morti sono diminuiti, ci sono numeri che evidenziano come le strade italiane siano ancora pericolose per gli utenti più vulnerabili. L’Istat evidenzia infatti che il numero delle vittime aumenta tra conducenti e passeggeri di biciclette, biciclette elettriche, monopattini elettrici e autocarri, mentre diminuisce per tutte le altre categorie di utenti della strada. Il 2025 lascia in eredità

198 vittime tra i ciclisti (+20% sul 2024), 30 tra utilizzatori di biciclette elettriche (+50%) e 25 tra conducenti di monopattini elettrici (+8,7%). Per il secondo anno consecutivo cresce il numero di deceduti tra gli occupanti di autocarri, che raggiunge 166 (+13,7%). In diminuzione risultano invece le vittime tra gli occupanti di autovetture (1.125; -10,1%), i motociclisti (802; -3,4%), i ciclomotoristi (56; -8,2%) e i pedoni (419 -10,9% sul 2024).

Rispetto al 2024, nonostante gli incidenti aumentino sulle strade urbane (+1,8%) e sulle strade extraurbane (+4,7%) e diminuiscano sulle autostrade e i raccordi (-2,4%), è proprio sulle autostrade che il numero delle vittime mostra un lieve aumento (+0,8%). A fronte invece della riduzione sulle strade extraurbane e urbane, dove si registra il calo più consistente (-7,1%). Nel confronto con il 2019, gli incidenti risultano in aumento su tutte le tipologie di strada, soprattutto sulle strade extraurbane (+7,6%). Mentre il numero complessivo delle vittime è in diminuzione del 9,6%, con la riduzione più marcata proprio sulle autostrade (-16,8%).

Il costo sociale degli incidenti stradali con lesioni a persone (calcolato con parametri aggiornati da Istat e ACI nel 2023) ammonta a poco più di 18 miliardi di euro nel 2025 (quasi l’1% del Pil nazionale). Se si aggiungono anche i costi legati ai sinistri con soli danni alle cose (circa 4,4 miliardi di euro stimati da ANIA), si arriva a circa 22,6 miliardi di euro. Un numero consistente che, aggiunto agli altri, fa capire che ci sia ancora molto da fare sulla sicurezza stradale. Nonostante i numeri siano incoraggianti, soprattutto delle vittime.