Smart Road Italia, rapporto Istat sulla mobilità 2025: l’auto resta la regina, ma cresce l’uso di biciclette e di trasporto collettivo Francesco Ton... 25 July 2026 In crescita gli spostamenti medi in Italia nel 2025, l’auto continua a dominare ma crescono biciclette e trasporto collettivo, in calo car sharing e monopattini: i numeri della mobilità diffusi da Istat Gli italiani si spostano sempre di più. E la mobilità sta tornando lentamente ai livelli pre pandemia, rispecchiando un Paese sempre in movimento. L’Istat, parallelamente ai dati sugli incidenti stradali in Italia, ha diffuso i numeri che descrivono come e quanto ci si sposta nelle nostre città e sulle nostre strade. I dati dell’Osservatorio Audimob di Isfort, aggiornati al primo semestre del 2025, evidenziano un volume totale di 102,7 milioni di spostamenti al giorno, in aumento del 6,4% rispetto ai primi 6 mesi del 2024. Un dato ormai vicino a quello pre Covid, quando nel 2019 si erano toccati 105,9 milioni di spostamenti giornalieri. E in effetti anche la quantità di persone che si spostano in Italia in un giorno medio feriale (80,8% degli italiani nel 2025) si sta avvicinando a quella del 2019 (85%) mentre ha già superato il 2024 (80,1%). Aumenta inoltre il numero medio di spostamenti effettuati dalla popolazione mobile, che sale a 2,53 rispetto a 2,41 nel primo semestre 2024, superando lievemente il livello del 2019. Si riduce la distanza degli spostamenti degli italiani, con la media giornaliera che si attesta a 23,3 chilometri a persona, contro i 23,8 del 2024. E in effetti, parallelamente, il volume si attesta a 944,5 milioni di passeggeri per km, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2024 (-0,85%) e ancora inferiore del 20% rispetto ai livelli del 2019. Si è dunque esaurito l’effetto dei viaggi a media-lunga distanza, che aveva trainato la ripresa della mobilità post pandemia. Ora in Italia si effettuano in media spostamenti meno estesi, anche se non è una tendenza uniforme. Nel dettaglio, la riduzione è particolarmente marcata per la mobilità urbana, la cui lunghezza media delle percorrenze scende a 3,4 km, il valore più basso registrato dal 2019. Al contrario, la componente extraurbana evidenzia un incremento della distanza media dei viaggi, che raggiunge 25,1 km, pur restando inferiore al dato del 2019 (26,8 km). Italia, giù le auto e su le biciclette: cosa ci dicono i dati della mobilità 2025 Italia, rapporto Istat sulla mobilità 2025: l’auto resta la regina, ma cresce l’uso di biciclette e di trasporto collettivo LEGGI ANCHE Trasporto pubblico, dal 1° agosto aumentano i prezzi dei biglietti autobus a Modena, Piacenza e Reggio Emilia L’automobile in Italia resta la regina dei mezzi di trasporto. Inevitabile visto che ci sono oltre 700 vetture ogni 1.000 abitanti, tra i più elevati d’Europa. Ma la sua quota di utilizzo è leggermente diminuita nel primo trimestre 2025, scendendo al 60,8% rispetto al 63,1% dell’anno precedente. Anche il dato annuo 2024 (61,1%) evidenzia una riduzione rispetto al 2023 (-3,5 punti percentuali) e al 2019 (-1,5 punti). In aumento invece le percorrenze sulla rete autostradale per tutti i veicoli. Che hanno registrato una crescita dell’1,9% nel 2025 rispetto al 2024. Le percorrenze per i veicoli pesanti sono cresciute dell’1,6; le percorrenze per i veicoli leggeri hanno mostrato un aumento del 2%. In termini assoluti, le percorrenze totali nel 2025 hanno superato la quota di 86 miliardi di veicoli-km. Parallelamente crescono invece altre soluzioni di mobilità. Per esempio quella ciclistica e la micromobilità mostrano nella prima parte del 2025 la crescita più significativa in termini di quota modale, superando per la prima volta la soglia del 5% (5,2%), con un incremento rilevante rispetto al 2019 (3,3%). Lo stesso vale per i motocicli, che si attestano al 4,5% nel primo semestre 2025. Ossia in aumento di un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2024 e ben al di sopra del valore del 2019 (3,3%). La mobilità collettiva si attesta all’8,9% nel primo semestre 2025, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024. E anche il dato totale del 2024 (9,1%) evidenzia un miglioramento rispetto al 2023. Permane tuttavia un divario significativo rispetto al 2019, quando la quota modale raggiungeva il 10,8%. Sharing mobility in flessione: auto e monopattini A proposito di cali della mobilità dolce, va registrato quello significativo dei servizi di monopattini in sharing. Dai 99 attivi nel 2022 si è passati a 68 nel 2024 e a 62 nei primi mesi del 2025. Si tratta di un fenomeno da attribuirsi principalmente a un riposizionamento degli operatori presenti in più città o all’uscita dal mercato italiano di alcuni player. Dal 2023 in poi i noleggi si sono stabilizzati appena sotto i 25 milioni, le stime per il 2025, tuttavia, indicano una possibile ripresa (+27%), che porterebbe ad un totale di oltre 31 milioni. Il caso dei monopattini è emblematico perché diminuiscono gli operatori ma i noleggi sembrano in crescita. Significa che i mezzi ancora disponibili vengono utilizzati di più e per percorrenze più lunghe. Anche se nel 2026 le cose potrebbero cambiare visto che alcune città hanno cominciato a rinunciare all’offerta di e-scooter per la sharing mobility urbana. Tra queste Firenze, Genova e Verona, ad esempio. Nel 2026 dunque potrebbe esserci una flessione dei noleggi di questo tipo di mezzi, frenati anche dalle nuove regole più stringenti del Codice della Strada. È scesa l’offerta anche di veicoli in sharing. Il loro numero totale in Italia era di circa 96mila nel 2024, in calo del 15% rispetto al 2022. Le previsioni 2025 vedono un totale di oltre 4mila veicoli in meno, dovuto soprattutto alla riduzione di monopattini e automobili, rispettivamente -6% e -17%. Nel 2025 un operatore storico di carsharing, Enjoy, ha ridotto drasticamente il numero dei veicoli in servizio, così come altri operatori per il noleggio di monopattini.