Genova, il caldo estremo ferma i rider: il Comune vara le tutele per chi consegna in bici

Genova, il caldo estremo ferma i rider: il Comune vara le tutele per chi consegna in bici

Genova resta nella morsa del caldo estremo e il Comune approva le linee di indirizzo per tutelare i rider che lavorano in bicicletta: stop alle consegne nelle ore più calde

Da settimane ormai tutta Italia, specie le grandi città, sono soffocate dal caldo estremo da bollino rosso. Genova non è da meno e nelle scorse ore ha deciso di adottare, oltre alle altre misure per combattere le ondate di calore, delle linee di indirizzo per tutelare la salute dei rider. Sempre più presenti nei centri urbani, i ciclo-fattorini si muovono in bicicletta e consegnano a domicilio praticamente a tutte le ore del giorno e, fino ad ora, anche in quelle più calde.

Cosa che il Comune di Genova non ritiene più ammissibile. Così la Giunta genovese ha varato le tutele che obbligano le aziende di delivery a concedere ai loro rider una riduzione o sospensione delle consegne che va dalle 12:30 alle 16. Così da favorire il lavoro nelle ore più fresche senza dare penalizzazioni ai lavoratori sull’assegnazione degli incarichi o sugli altri turni. La sindaca Silvia Salis ha motivato la decisione prendendo atto che

I rider sono diventati una presenza quotidiana nelle nostre città, ma non possiamo accettare che la rapidità di una consegna venga prima della salute di chi lavora. Il lavoro cambia, ma i diritti e le tutele non possono rimanere indietro. Per questo chiediamo alle piattaforme e ai datori di lavoro di organizzare le attività tenendo conto delle temperature sempre più alte, garantendo acqua, pause adeguate, luoghi di riparo e la possibilità di interrompere le consegne senza subire penalizzazioni. Affrontare la crisi climatica significa anche riconoscerne l’impatto sulle condizioni di lavoro e intervenire per proteggere chi è maggiormente esposto

Genova, tutele ai rider: stop alle consegne nelle ore più calde, garanzia di acqua e punti di ristoro o all’ombra

Genova, il caldo estremo ferma i rider: il Comune vara le tutele per chi consegna in bici 

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Ma lo stop orario non è l’unico vincolo che il Comune ha voluto varare per il delivery in condizioni di caldo estremo. D’ora in avanti le aziende dovranno fornire informazioni preventive ai rider sui rischi legati al caldo e sulle procedure di emergenza. Poi si dovrà garantire la disponibilità di acqua potabile, pause frequenti e punti di ristoro o aree ombreggiate. L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha spiegato che

Le amministrazioni pubbliche hanno il dovere di promuovere politiche di adattamento ai cambiamenti climatici che mettano al centro la salute, la sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, favorendo una transizione ecologica che sia realmente giusta e inclusiva. In questo contesto, garantire adeguate condizioni di lavoro significa assicurare pause, accesso all’acqua, strumenti di protezione e modalità organizzative compatibili con le condizioni climatiche. Se in alcuni settori, come l’edilizia e l’agricoltura, esistono già protocolli e misure di tutela specifiche, i rider continuano a rappresentare una delle categorie meno protette

La mossa di Genova, che è stata adottata anche da altre grandi città, avviene nel solco di una necessità che ormai viene percepita esattamente come le tutele di altre categorie professionali. Come le ordinanze regionali per gli operai e lavoratori dell’edilizia. Ma laddove manca una disciplina a livello governativo, conclude Robotti, Genova ha deciso di intervenire lo stesso:

Non sono previste disposizioni nazionali o regionali dedicate che affrontino in modo organico i rischi legati alle alte temperature e agli eventi climatici estremi, né il contratto collettivo nazionale di riferimento contempla strumenti sufficienti a garantire adeguati livelli di protezione. Per questo motivo il Comune di Genova ha deciso di fare la propria parte