Legal Smart Road Autobus elettrici Milano: KMobility batte BYD e Iveco nella gara ATM da 103 milioni Marco Gramigni 01 August 2026 Italia Mobility Fondata appena due anni fa, l’azienda è davanti ai grandi nomi del settore nella corsa per la fornitura di 110 mezzi destinati al capoluogo lombardo C’è una partita che si gioca lontano dai riflettori e che, di riflesso, vale molto più di una semplice fornitura di autobus. Parliamo di soldi veri, tanti: 103 milioni di euro. E parliamo di una sfida a viso aperto contro mostri sacri del settore come i cinesi di BYD e CRRC, i turchi di Yutong, i polacchi di Solaris, fino ad arrivare ai due giganti storici Iveco e Daimler Buses (il colosso tedesco della Mercedes, per capirci). Eppure, nella graduatoria provvisoria pubblicata da ATM (l’Azienda Trasporti Milanesi, l’ente che gestisce metro, tram e bus del capoluogo lombardo), a comandare la classifica non c’è nessuno di questi marchi storici. C’è una matricola. Si chiama KMobility, ha appena due anni di vita, ed è riuscita a mettere tutti in fila per aggiudicarsi la fornitura di 110 autobus elettrici da 12 metri. Chi si nasconde dietro la sigla vincente Diciamolo chiaro: dietro quella sigla non c’è un signor nessuno, ma un trio di imprenditori che a Napoli e dintorni sono ben noti nel mondo dei trasporti pesanti: Giacomo Maurelli: con il suo Maurelli Group domina da anni il mercato dei ricambi e dell’assistenza post-vendita per i veicoli industriali. Fabio Telese: attraverso la holding VFM Enterprise, è un punto di riferimento nel noleggio di mezzi speciali, in particolare quelli per la raccolta rifiuti. La famiglia Storti: proprietaria della storica Trasporti Pesanti, partecipa all’operazione tramite la finanziaria Sinvest. Insieme, hanno deciso di scommettere sul marchio turco Karsan, portandolo in Italia proprio nel momento giusto: quello della corsa forsennata verso l’elettrico. Non è la prima volta: il precedente di Ford Trucks Autobus elettrici Milano: KMobility batte BYD e Iveco nella gara ATM da 103 milioni LEGGI ANCHE Trasporto ferroviario merci, Fermerci lancia l’allarme: traffico in calo dell’8,1% nel 2026 A mio parere, la cosa più interessante non è la singola gara vinta, ma il metodo. Questi tre soggetti avevano già collaudato lo stesso identico schema qualche anno fa importando in Italia i camion Ford Trucks, i veicoli pesanti prodotti in Turchia da Ford Otosan. Anche in quel caso, non si erano limitati a vendere il mezzo: avevano costruito un’intera rete di assistenza e ricambi capillare sul territorio nazionale. Ed è proprio questo il segreto del loro successo con i bus elettrici. Il gruppo può contare su Interservice, una società che oggi segue già la manutenzione della più grande flotta elettrica italiana (quella di ATM stessa) e della flotta di bus a idrogeno più grande d’Europa, quella di TPER a Bologna. In pratica, conoscono già a menadito i garage, le officine e i tecnici del cliente milanese. La strada per Milano passava dal Sud Prima di arrivare al grande salto milanese, il marchio Karsan si è fatto le ossa su piazze più piccole ma strategiche: 6 bus elettrici a Lecce, altri mezzi a Trani e una fornitura enorme di 42 autobus articolati per il sistema BRT (le linee di trasporto rapido su corsie preferenziali) a Bari. Certo, l’aggiudicazione definitiva non è ancora blindata. La commissione di gara ha attivato il cosiddetto soccorso istruttorio, una procedura tecnica che permette di richiedere carte e documenti integrativi prima del verdetto finale. Ma il messaggio industriale resta potente: nell’era dell’elettrico, vince chi garantisce assistenza rapida e ricambi pronti, non solo chi vende il veicolo più bello. E questa volta, a saperlo fare meglio di tutti, è stata proprio una squadra tutta italiana.