Brescia, rivoluzione nella mobilità: da settembre addio al car sharing. Il motivo

Brescia, rivoluzione nella mobilità: da settembre addio al car sharing. Il motivo

Dal 1° settembre Brescia dirà addio al car sharing, E-Vai sospende il servizio di mobilità condivisa ma la città lombarda non vuole rinunciare all’offerta

A fine agosto i bresciani torneranno dalle ferie e troveranno una sorpresa: niente più auto di E-Automia sulle strade. I 20 mezzi completamente elettrici di E-Vai, che offrono il servizio di car sharing a Brescia, non circoleranno più a partire dal 1° settembre. Una notizia che era nell’aria già a fine luglio ma che ha trovato riscontro effettivo e segna un colpo non da poco per la mobilità della Leonessa d’Italia.

Sono stati quasi 1.700 i noleggi del car sharing elettrico nel 2025 da parte dei cittadini del Comune lombardo, segno che non si trattava di una soluzione di secondo piano. E colpisce ancora di più il fatto che sia stata l’azienda stessa a rinunciare al mantenimento delle 20 vetture elettriche ben 2 anni prima della scadenza naturale dell’accordo con Brescia. La cui amministrazione infatti è stata colta alla sprovvista.

Brescia, E-Vai toglie le sue auto sharing dal 1° settembre: il Comune contesta formalmente la decisione

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L’opposizione in Consiglio comunale, riporta BresciaToday, ha infatti parlato di “Fallimento delle politiche della mobilità” bresciana, ma la Giunta ha replicato che non solo il Comune non è responsabile, ma è pure parte lesa. Perché si tratta di una decisione presa da E-Vai e motivata dall‘eccessivo aumento dei costi. Sia quelli del carburante e dell’energia elettrica sia quelli dei canoni. E tutto questo ha reso insostenibile l’offerta del servizio.

Il Comune si è però attivato immediatamente. Da un lato ha formalmente incaricato Brescia Mobilità di attivarsi legalmente per contestare la scelta dell’operatore e farlo tornare sui suoi passi. Pena una richiesta di risarcimento per il disservizio e danni di immagine. Dall’altro la società che cura il trasporto pubblico della città dovrà trovare una soluzione alternativa per ripristinare il servizio di auto condivisa sulle strade bresciane.

Anche se, chiaramente, con questa seconda opzione serviranno tempi tecnici abbastanza dilatati. Per esempio il Comune dovrà emettere un nuovo bando, attendere le candidature e dunque esaminarle. Ci vorrà forse qualche mese, sicuramente un lasso temporale in cui Brescia rimarrà scoperta, senza servizio di car sharing.