Enforcement Smart Road Monopattini elettrici e sicurezza stradale: la Svizzera si ispira all'Italia, ma solo in parte. Le novità Francesco Ton... 25 August 2026 Troppi incidenti con i monopattini elettrici, anche la Svizzera valuta misure per aumentare la sicurezza stradale ma non sarà stringente come l’Italia: no a targhe e assicurazione I monopattini elettrici sono utili ma anche pericolosi. Piano piano in tutta Europa le città si stanno rendendo conto che non è semplice gestire la sicurezza di questi mezzi e controllare che chi li guida rispetti le norme del Codice della Strada. Tante capitali del continente e qualche città italiana hanno rinunciato a offrire i monopattini nel loro pacchetto di sharing mobility e nel nostro Paese sono arrivati nuovi obblighi. Innanzitutto ogni utente deve indossare il casco e non più solo i minorenni. Poi durante l’estate sono partiti i vincoli di dotare i mezzi di targa identificativa e poi di assicurazione RC collegata direttamente al veicolo, quindi separata da quella di Responsabilità Civile familiare. Anche la Svizzera si è trovata davanti alla problematica di cercare di porre un freno all’aumento dei sinistri stradali che coinvolgono i monopattini, specie nelle zone pedonali. Dove questi mezzi possono accedere a differenza di auto e moto e risultano responsabili di vari incidenti. Svizzera, no a targa e assicurazione per i monopattini elettrici: troppi costi per i cittadini Monopattini elettrici e sicurezza stradale: la Svizzera si ispira all’Italia, ma solo in parte. Le novità LEGGI ANCHE Bari, controlli potenziati della Polizia Locale ad agosto: incidenti, patenti ritirate e sanzioni ai monopattini, il bilancio delle attività Il Consiglio Federale, rispondendo a una mozione di Jacques Nicolet, si è detto favorevole a valutare l’introduzione dell’obbligo di indossare il casco se si guida un monopattino. Un modo di proteggere perlomeno chi impugna il manubrio in caso di cadute o scontri. Ma rispetto all’Italia il governo svizzero è meno incline a introdurre i vincoli di targa e assicurazione. Come riporta RSI, infatti, il Consiglio Federale ritiene che l’immatricolazione dei monopattini elettrici comporterebbe oneri amministrativi sproporzionati per i consumatori, i cantoni e l’industria. Oltre al fatto che complicherebbe i controlli stradali da parte delle forze dell’ordine, perché bisognerebbe introdurre i vincoli anche per i veicoli già circolanti. Un’ulteriore complicazione burocratica, secondo il governo della Svizzera, e un’ingerenza nei diritti acquisiti. A differenza dell’Italia, che in effetti ha stabilito che tutti i monopattini (vecchi e nuovi) debbano avere targa e assicurazione, la Federazione elvetica ritiene che questo comporti troppi costi per i cittadini. Costi che il governo non vuole riversare sugli svizzeri e quindi ha deciso di evitare l’inasprimento delle norme per regolamentare i mezzi elettrici. Puntando invece sulla sicurezza di chi circola utilizzandoli, con l’apertura all’obbligo di dotazione del casco.