Auto elettriche, l'Europa continua a crescere. Bene Francia e Germania, un po' meno l'Italia

Auto elettriche, l’Europa continua a crescere. Bene Francia e Germania, un po’ meno l’Italia

Dall’inizio dell’anno le immatricolazioni hanno raggiunto 1,47 milioni, con un aumento del 30,6% rispetto ai primi sette mesi del 2025 e una quota di mercato del 21,7%

Il mercato europeo delle auto elettriche continua a crescere, ma a velocità molto diverse tra i vari Paesi. Secondo i dati di E-Mobility Europe, nei 16 principali mercati monitorati a luglio sono state immatricolate 224.266 vetture elettriche a batteria (Bev), il 13,6% in più rispetto allo stesso mese del 2025, con una quota sul totale delle nuove immatricolazioni del 25,7%. Dall’inizio dell’anno le immatricolazioni hanno raggiunto 1,47 milioni, con un aumento del 30,6% rispetto ai primi sette mesi del 2025 e una quota di mercato del 21,7%.

La crescita resta quindi sostenuta, ma i dati evidenziano una forte distanza tra i mercati nazionali, legata anche alla diversa intensità e continuità delle politiche di sostegno. Francia e Germania hanno accelerato in modo deciso, mentre l’Italia ha registrato a luglio un netto rallentamento dopo la scadenza, il 30 giugno, degli incentivi Pnrr per l’acquisto di auto elettriche.

La crisi del petrolio potrebbe far aumentare le vendite

La transizione verso l’auto elettrica potrebbe inoltre procedere molto più velocemente del previsto, con effetti diretti sui mercati dell’energia e delle materie prime. Wood Mackenzie, nello scenario ‘Electric Shock’, ipotizza che una combinazione di prezzi elevati del petrolio, nuove politiche pubbliche e progressi tecnologici possa portare la quota delle auto elettriche al 25% del parco mondiale nel 2040, contro il 4% del 2025.

La conseguenza più evidente sarebbe sul petrolio. Nello scenario di forte crescita di Wood Mackenzie, la domanda mondiale scenderebbe a 99 milioni di barili al giorno nel 2040, contro i 104 milioni dello scenario di base. Cinque milioni di barili al giorno in meno potrebbero anticipare la chiusura di circa 40 raffinerie, soprattutto nei Paesi Ocse, dove incidono maggiormente i costi energetici e quelli legati alla CO2.

I dati di Francia e Germania: come stanno le cose

A luglio la Francia ha registrato 44.378 Bev, con una quota di mercato del 35%. Nei primi sette mesi dell’anno le immatricolazioni sono arrivate a 287.230, il 68,5% in più rispetto al 2025, con una quota del 28,9%. La Germania ha immatricolato 78.609 auto elettriche, pari al 29,3% del mercato, portando il totale da inizio anno a 445.997 unità, il 29,7% in più su base annua. La quota Bev sul mercato tedesco nei primi sette mesi è del 25,5%.

La situazione dell’Italia è di rallentamento

L’Italia presenta invece un andamento più discontinuo. A luglio sono state immatricolate 7.297 auto elettriche, pari al 5,9% del mercato. Il dato porta a 86.728 le immatricolazioni da inizio anno, ancora in aumento dell’88,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una quota cumulata del 6,5%. Il confronto tra il dato di luglio e quello dei primi sette mesi mostra quindi il forte rallentamento seguito alla scadenza degli incentivi Pnrr.

“Il mercato europeo delle auto elettriche continua a crescere a ritmo sostenuto. Francia e Germania si distinguono, con le auto elettriche che raggiungono il 35% e quasi il 30% delle nuove vendite. Quando i governi garantiscono un sostegno chiaro e coerente, il mercato risponde. Ma luglio mostra anche che i progressi non sono ancora uniformi in tutti i mercati europei. Il forte calo dell’Italia dopo la fine degli incentivi è un promemoria dei rischi legati a politiche discontinue”, ha detto Chris Heron, segretario generale di E-Mobility Europe.

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I paesi nordici sono quelli con le migliori performance

La maggiore penetrazione dell’elettrico continua a registrarsi nei Paesi nordici e nel Benelux. A luglio la Danimarca ha raggiunto una quota dell’80,1%, la Finlandia del 52,6%, i Paesi Bassi del 47,3%, il Belgio del 42,8% e la Svezia del 42,6%. In Norvegia le Bev hanno rappresentato il 97,6% delle nuove immatricolazioni, mentre Irlanda e Portogallo hanno raggiunto rispettivamente il 33,2% e il 30,9%.<br
La Spagna continua ad avanzare più gradualmente, con una quota Bev dell’11% a luglio e una crescita delle immatricolazioni del 28,8% nei primi sette mesi dell’anno. Restano invece più indietro Polonia e Repubblica Ceca, dove le auto elettriche hanno rappresentato rispettivamente il 4% e il 7,5% del mercato di luglio.