Monza, weekend di Formula 1: Trenord potenzia la linea ferroviaria. I dettagli

Monza, weekend di Formula 1: Trenord potenzia la linea ferroviaria. I dettagli

Dal 4 al 6 settembre Trenord potenzia il servizio ferroviario in occasione del Gran Premio d’Italia a Monza

Chi ha già provato ad arrivare a Monza in macchina durante il weekend di Formula 1 lo sa bene: code chilometriche, parcheggi introvabili e nervi a fior di pelle. Quest’anno Trenord, la società che gestisce il trasporto ferroviario regionale in Lombardia, ha deciso di giocare d’anticipo.

Dal 4 al 6 settembre, quando i motori torneranno a rombare sull’Autodromo Nazionale per il Gran Premio d’Italia, sui binari lombardi cambierà parecchio.

Ventuno corse in più, dritte al cuore del circuito

Il numero che salta all’occhio è 21: tanti sono i collegamenti diretti extra tra Milano e Biassono Lesmo Parco, la stazione più comoda per chi punta all’autodromo. Niente cambi, niente attese infinite in banchina: si sale a Milano e si scende praticamente sotto il circuito.

A questo si aggiungono treni più capienti e biglietti a prezzo scontato. Una mossa che ha un senso ben preciso: l’anno scorso, nel 2025, i treni speciali per il GP avevano già portato 36mila persone. Numero che quest’anno si punta a superare.

La S7 non va a dormire presto

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Monza, weekend di Formula 1: Trenord potenzia la linea ferroviaria. I dettagli

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Il servizio resterà attivo fino alle 22:30. Un dettaglio che sembra piccolo ma che in realtà è quello che fa la differenza tra:

  • tornare a casa comodi dopo cena, magari dopo essersi fermati a vedere gli eventi collaterali al circuito;
  • oppure ritrovarsi appiedati a chiedersi come tornare a casa.

Il treno ti porta vicino, la navetta ti porta dentro

Qui arriva la parte più interessante, quella che gli esperti di trasporti chiamano “ultimo miglio” — cioè il tratto finale, quello che separa la stazione dal vero punto di arrivo. Perché diciamocelo: scendere dal treno e poi dover camminare chilometri sotto il sole di settembre non è il massimo.

Trenord ha pensato anche a questo, con pacchetti che uniscono il biglietto del treno a quello del bus navetta, diretto proprio ai varchi d’ingresso dell’autodromo. Chi viaggia con bambini sotto i 14 anni, poi, troverà tariffe agevolate pensate apposta per le famiglie.

Non è solo una questione di comodità

C’è un filo che lega tutta questa operazione, e non è solo il classico “evitiamo il traffico”. Il potenziamento ferroviario per il GP si inserisce in un discorso più ampio: quello della riduzione delle emissioni legate agli spostamenti, un tema su cui l’Europa spinge da anni.

Muovere decine di migliaia di persone verso lo stesso posto, nello stesso giorno, alla stessa ora è una sfida logistica enorme. E quando si parla di grandi eventi sportivi, il treno resta spesso l’unica alternativa realmente in grado di reggere l’urto senza mandare in tilt le strade circostanti.

Il weekend di Monza, insomma, diventa anche un piccolo test su strada — o meglio, su rotaia — per capire quanto la mobilità collettiva possa davvero fare la differenza quando il pubblico si conta a decine di migliaia.