Politiche ambientali Smart Road Italia, immatricolazioni auto in crescita ad agosto: bene le ibride ed elettriche. I numeri Francesco Ton... 02 September 2026 Resta in crescita il mercato dell’auto in Italia rispetto al 2025, anche ad agosto immatricolazioni in rialzo grazie a ibride ed elettriche Agosto non ha fermato il mercato dell’auto. Che anche nel mese più caldo dell’anno ha registrato buoni numeri, soprattutto se confrontati con quelli dello stesso periodo del 2025. Secondo i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono 69.411 le immatricolazioni di vetture nuove nel mese appena terminato. Una quantità inferiore alle mensilità del 2026, ma che fa registrare un +3.15% rispetto ad agosto 2025, quando i nuovi veicoli immatricolati sono stati 67.290. In generale le auto nuove hanno rappresentato appena il 18% del volume globale delle vendite, sempre più dominato dalla compravendita di mezzi usati (82%). Ma in generale, per quel che riguarda le vetture fresche di fabbrica, tutto il 2026 finora ha registrato un +8,8% rispetto al periodo gennaio-agosto 2025. Numeri che però sono ancora lontani da quelli raggiunti pre Covid, quando il mercato ha toccato +14,8% rispetto ad ora. Immatricolazioni auto ad agosto 2026: diesel giù del 28%, boom delle ibride elettriche plug in Italia, immatricolazioni auto in crescita ad agosto: bene le ibride ed elettriche. I numeri LEGGI ANCHE Italia, altra proroga del taglio alle accise sul diesel: la nuova data Il traino della crescita dei numeri rispetto al 2025 è rappresentato, ormai è quasi ripetitivo dirlo, dalle auto a zero o ridotte emissioni. Crescono del 7,5% le auto ibride HEV, che da sole rappresentano il 46% del mercato totale dell’ultimo mese. Poi +35,7% per le elettriche BEV che hanno quasi raggiunto le 100.000 immatricolazioni complessive (91.475). Il boom è rappresentato ancora dalle ibride elettriche plug in, che rispetto ad agosto dell’anno scorso hanno fatto registrare +74%. Non accenna ad arrestarsi il calo delle immatricolazioni delle auto a motore termico. Complice chiaramente anche l’aumento vertiginoso dei costi alla pompa di rifornimento, con il taglio straordinario delle accise che va avanti da mesi ma non riesce più a contenere i prezzi stabilmente sopra a 2 euro al litro. In particolare per il diesel, carburante per le poco più di 4.000 vetture immatricolate ad agosto 2026. Significa -28% rispetto allo stesso periodo 2025, mentre il calo della benzina è del 14,9% mentre il Gpl ha perso il 7,5% di auto vendute.