Alto Adige, più abbonamenti ai mezzi pubblici che patenti. È record

Alto Adige, più abbonamenti ai mezzi pubblici che patenti. È record

Sono oltre 372mila i Pass altoadigemobilità attivi, contro poco più di 319mila patenti B. Un sorpasso che fotografa una provincia sempre più abituata a muoversi con i mezzi pubblici

In Alto Adige sta succedendo una cosa che, a pensarci, ha del clamoroso: ci sono più abbonamenti ai mezzi pubblici che patenti auto in tasca alla gente.

Sembra un dettaglio da statistica noiosa, invece racconta parecchio di come sta cambiando il modo di spostarsi da quelle parti.

I numeri, uno contro l’altro

Al 30 giugno 2026 i Pass altoadigemobilità attivi erano 372.010. Le patenti di categoria B, invece, secondo i dati del Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione (la Direzione Generale per la Motorizzazione, per capirci, quella che tiene il conto ufficiale), al 27 agosto 2026 erano 319.467 in tutta la provincia di Bolzano.

Fate due conti: la differenza è di 52.543 unità. Cioè, gli abbonamenti superano le patenti del 16,4%. Un distacco niente male, se ci si pensa bene.

Cosa dice l’assessore

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Insomma, dietro ogni numero c’è una storia diversa: lo studente che prende il bus tutte le mattine, il pendolare che sale sul treno, chi si concede una gita in funivia nel weekend. Un mosaico di abitudini che, messe insieme, fanno statistica.

Non solo mezzi pubblici

Va detto, però, che qui non si tratta di scegliere fra treno e macchina come fossero due mondi separati. Alfreider lo sottolinea bene: sempre più persone scelgono di usare regolarmente il trasporto pubblico, anche combinandolo con l’auto, la bicicletta o gli spostamenti a piedi. Un po’ come dire: la mobilità, oggi, è un puzzle fatto di più pezzi, non più una scelta netta e definitiva.

Un lavoro di squadra, non un colpo di fortuna

L’assessore ci tiene a precisare una cosa, e non è pura retorica di circostanza: questo risultato non appartiene a una singola persona o a una singola struttura. È il frutto del lavoro quotidiano delle collaboratrici e dei collaboratori di tutta la mobilità altoatesina, che ogni giorno contribuiscono a far funzionare e migliorare il sistema.

Un piccolo primato, quello altoatesino, che vale la pena raccontare – perché dimostra come, con impegno costante e magari qualche investimento fatto bene, cambiare le abitudini di una popolazione intera non sia affatto un miraggio.